Rapporto 2010 satanismo magia gioco d'azzardo - Osservatorio Antiplagio

Osservatorio Antiplagio e European Consumers hanno presentato stamane a Roma, alla presenza del Presidente della Commissione Ambiente della Regione Lazio, on.le Claudio Bucci, il "Rapporto 2010 su satanismo, magia e gioco d'azzardo". Nell'occasione è stata annunciata la riapertura di Telefono Antiplagio, grazie ad un progetto sulle dipendenze dalle pratiche magiche approvato dalla Regione Lazio.

OSSERVATORIO ANTIPLAGIO - EUROPEAN CONSUMERS
www.antiplagio.orgwww.europeanconsumers.it
RAPPORTO 2010 SATANISMO, MAGIA, GIOCO D’AZZARDO

 PREMESSA

C’è un filo rosso che lega satanismo, magia e gioco d’azzardo. E’ la curiosità che suscita nei più giovani: curiosità che provoca sottomissione, dipendenza, allontanamento dagli affetti più cari, perdita di denaro. Per questo motivo European Consumers e Osservatorio Antiplagio hanno proposto alla Regione Lazio il seguente:

 

Progetto di cui alla delibera della Giunta Regionale del 20/03/09, n. 170, richiamante l'art. 8 della Legge Regionale 10/11/92, n. 44, che prevede interventi finanziari annuali:

”OSSERVATORIO REGIONALE ANTIPLAGIO SULLA DIPENDENZA

PSICO-FISIOLOGICA DEGLI ADOLESCENTI E DEI GIOVANI

DALLE PRATICHE MAGICO-SATANICHE”.

 

In concomitanza con tale progetto (approvato dalla Regione Lazio alla fine del 2009) e dopo le parole di Benedetto XVI del 3/1/10, che ha esortato i fedeli a non fidarsi di astrologi e indovini (oltre che degli economisti), European Consumers e Osservatorio Antiplagio hanno pensato di fare qualcosa di più, con la riapertura del comitato di volontariato “Telefono Antiplagio” (contro le truffe dei maghi e delle sètte), fondato nel 1994 e chiuso nel 2008 per le molteplici denunce ricevute da parte di operatori dell’occulto e gruppi editoriali che li pubblicizzano.

Telefono Antiplagio” sarà un nuovo sportello di European Consumers che riceverà le segnalazioni da tutta Italia - ai numeri 06.55271046 e 33.33.66.5000 e alla email - le inoltrerà a varie Autorità (Ministero dell’Interno, AGCOM, Antitrust) ed informerà l’opinione pubblica sui rischi derivanti dalla frequentazione di maghi, santoni, venditori di numeri del lotto, medium, interpreti di sogni ecc.

 

SATANISMO

GRUPPI SATANICI PER REGIONE

Il dato, ricavato dalle “denunce” pervenute a Telefono Antiplagio in 15 anni di attività, non può non tenere conto dell'anonimato e della paura di chi ha inviato le segnalazioni.

Il numero totale è di oltre 500 gruppi: nord 236, centro 122, sud 99, isole 61.

(la cifra tra parentesi è la posizione di classifica)

ABRUZZO: 4 (17)
BASILICATA: 5
(16)
CALABRIA: 15
(12)
CAMPANIA: 39
(5)
EMILIA ROMAGNA: 38
(6)
FRIULI VENEZIA GIULIA: 6
(15)
LAZIO: 52
(3)
LIGURIA: 24
(11)
LOMBARDIA: 69
(1)
MARCHE: 25
(10)
MOLISE: 3
(18)
PIEMONTE: 59
(2)
PUGLIA: 33
(9)
SARDEGNA: 14
(13)
SICILIA: 47
(4)
TOSCANA: 35
(8)
TRENTINO ALTO ADIGE: 2
(19)
UMBRIA: 10
(14)
VALLE D'AOSTA: 1
(20)
VENETO: 37
(7)

 

Il Rapporto del Ministero dell'Interno del febbraio 1998 ha individuato una decina di gruppi satanico-luciferiani, per un totale di 200 adepti. Il dato però è sottostimato perché il fenomeno emerge solo in presenza di una denuncia, di un delitto o di un “pentito”. Dieci anni fa (per esempio), vicino a Roma, nella cascina di un satanista furono trovati 50 kg di droga e un cd con i nomi di 500 adepti. Il totale nazionale varia da 3.500 a 4.000 seguaci.

Il numero è in crescita, soprattutto tra i giovanissimi.

SEGNALAZIONI GIUNTE A TELEFONO ANTIPLAGIO (DAL 1994)

1.700. Il 95% delle “denunce” è anonimo. Solo una vittima su 100 sporge querela.

TIPOLOGIA DELLE VITTIME

Minori attratti (anche da film e riviste) e/o coinvolti (anche dagli adulti): 19 su 100.

Tra 5 e 10 anni, 9%. Tra 11 e 14, 31%. Tra 15 e 17, 60%.

 

Adulti: età media: 35 anni . Distinzione per sesso: donne 56%, uomini 44%.

Titolo di studio: 31% lic. elementare, 36% lic. media, 33% diploma e/o laurea.

MOTIVAZIONI

1) Ottenere risultati pratici 29%. 2) Curiosità, ignoranza, noia 28%. 3) Solitudine 20%.

4) Paura del futuro 10%. 5) Gusto del proibito 7%. 6) Stato di necessità (es. depressione) 6%.

 

DEFINIZIONE DI SATANISMO
Dottrina che elabora una serie di azioni rituali che hanno per oggetto l’adorazione della componente negativa della teologia giudaico-cristiana (quando non è uno scimmiottamento), ma il cui fine è la ribellione totale all’etica, alla morale naturale e all’ecosistema.

DIFFERENZA TRA SATANISMO E DEMONISMO
Il satanismo è una dottrina con seguaci, adepti ecc. Il demonismo, invece, è vedere il demonio in tutto ciò che accade, in ogni cosa che facciamo, dentro le persone: atteggiamento quest’ultimo presente anche in alcune realtà cattoliche. Il demonismo, quindi, è una deresponsabilizzazione dell’individuo, in quanto ogni azione viene attribuita al maligno: è la negazione del libero arbitrio.

 

Il satanismo ha un flusso privilegiato con la magia nera e gli interscambi sono frequentissimi. Nel satanismo attuale sono confluite correnti rituali come lo yu-yu africano e le sue derivazioni afro-brasiliane che hanno peggiorato le tecniche, come il woodoo, la santeria e la neo-stregoneria. Il satanismo non è la tipologia più pericolosa, ma le sue tecniche sono molto più pesanti e distruttive perché vengono usate per far emergere i lati impulsivi ed incontrollati del soggetto: per esempio, uccidere per uccidere, per annichilire il libero arbitrio.

 

 

MAGIA E ASTROLOGIA

Ogni giorno 30.000 persone si rivolgono a maghi e/o astrologi e spendono da 20 a 600 €.

 

DATI PER REGIONE E PROVINCIA

14^ posizione, ABRUZZO 250 maghi e/o astrologi. Vittime 20.000. Volume d’affari 10 milioni €.

L’Aquila 70 maghi e/o astrologi. Chieti 50. Pescara 100. Teramo 30.
18^ BASILICATA 150. Vittime 10.000. Volume d’affari 5 milioni €.

Potenza 80. Matera 70.
11^ CALABRIA 350. Vittime 30.000. Volume d’affari, 15 milioni €.

Catanzaro 80. Cosenza 70. Crotone 50. Reggio C. 130. Vibo Valentia 20.
3^ CAMPANIA 1.900. Vittime 140.000. Volume d’affari 75 milioni €.

Napoli 1500. Avellino 40. Benevento 50. Caserta 60. Salerno 250.
6^ EMILIA ROMAGNA 1.000. Vittime 70.000. Volume d’affari 40 milioni €.

Bologna 320. Ferrara 80. Forlì 70. Modena 120. Parma 100. Piacenza 70. Ravenna 80. Reggio Emilia 80. Rimini 80.
13^ FRIULI VENEZIA GIULIA 270. Vittime 20.000. Volume d’affari 10 milioni €.

Trieste 120. Gorizia 40. Pordenone 50. Udine 60.
2^ LAZIO 2.000. Vittime 140.000. Volume d’affari 75 milioni €.

Roma 1.700. Frosinone 60. Latina 100. Rieti 60. Viterbo 80.
10^ LIGURIA 400. Vittime 30.000. Volume d’affari 15 milioni €.

Genova 300. Imperia 25. La Spezia 40. Savona 35.
1^ LOMBARDIA 2.500. Vittime 180.000. Volume d’affari 90 milioni €.

Milano 1.600. Bergamo 150. Brescia 200. Como 80. Cremona 80. Lecco 70. Lodi 70. Mantova 60. Pavia 80. Sondrio 30. Varese 80.
12^ MARCHE 300. Vittime 20.000. Volume d’affari 10 milioni €.

Ancona 100. Ascoli Piceno 60. Macerata 40. Pesaro Urbino 100.
19^ MOLISE 100. Vittime 7.000. Volume d’affari 5 milioni €.

Campobasso 70. Isernia 30.
5^ PIEMONTE 1.200. Vittime 85.000. Volume d’affari, 45 milioni €.

Torino 750. Alessandria 80. Asti 70. Biella 60. Cuneo 60. Novara 80. Verbania 40. Vercelli 60.
7^ PUGLIA 950. Vittime 70.000. Volume d’affari 40 milioni €.

Bari 450. Brindisi 70. Foggia 100. Lecce 80. Taranto 250.
16^ SARDEGNA 180. Vittime 15.000. Volume d’affari 7 milioni €.

Cagliari 90. Oristano 20. Nuoro 20. Sassari 50.

4^ SICILIA 1.500. Vittime 100.000. Volume d’affari 60 milioni €

Palermo 600. Agrigento 60. Caltanissetta 60. Catania 250. Enna 40. Messina 200. Ragusa 60. Siracusa 150. Trapani 80.
8^ TOSCANA 600. Vittime 40.000. Volume d’affari 20 milioni €.

Firenze 150. Arezzo 70. Grosseto 30. Livorno 80. Lucca 50. Massa Carrara 30. Pisa 60. Pistoia 30. Prato 80. Siena 20.
17^ TRENTINO ALTO ADIGE 170. Vittime 15.000. Volume d’affari 7 milione €.

Trento 80. Bolzano 90.
15^ UMBRIA 200. Vittime 15.000. Volume d’affari, 7 milioni €.

Perugia 130. Terni 70.
20^ VALLE D'AOSTA 30. Vittime 2.000. Volume d’affari, 1 milione €.

Aosta 30.
9^ VENETO 500. Vittime 35.000. Volume d’affari, 18 milioni €.

Venezia 130. Belluno 30. Padova 70. Rovigo 50. Treviso 60. Verona 100. Vicenza 60.

 

Suddivisione geografica: nord 42%, centro 27%, sud 18%, isole 13%.

 

CLASSIFICA

1) LOMBARDIA - 2) LAZIO - 3) CAMPANIA - 4) SICILIA - 5) PIEMONTE

6) EMILIA ROMAGNA - 7) PUGLIA - 8) TOSCANA - 9) VENETO - 10) LIGURIA

11) CALABRIA - 12) MARCHE - 13) FRIULI VENEZIA GIULIA - 14) ABRUZZO

15) UMBRIA - 16) SARDEGNA - 17) TRENTINO ALTO ADIGE - 18) BASILICATA

19) MOLISE - 20) VALLE D’AOSTA

 

PROVINCE CON IL PIU’ ALTO NUMERO DI MAGHI E/O ASTROLOGI

1)      ROMA. 2) MILANO. 3) NAPOLI. 4) TORINO. 5) PALERMO.

 

Incasso annuo di maghi e/o astrologi: 6 miliardi €. Evasione fiscale: 95%.

Mezzi pubblicitari usati: radio e tv locali, quotidiani (3.800), siti internet (600), Pagine Utili (280), Pagine Gialle (250), Mediavideo (230), Ebay (220), Astra (200).

Maghi e/o astrologi in Italia (pubblicizzati o meno): 160.000.

 

Illeciti più frequenti: esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo della professione medica e psicologica, abuso della credulità popolare, violazione della privacy, pubblicità ingannevole.

Solo 5 cittadini su 100 sporgono querela.

Segnalazioni di illeciti pervenute a Telefono Antiplagio dal 1994: 17.000.

 

VITTIME

11 milioni, 18% della popolazione. Famiglie interessate 3,5 milioni. Età media 42 anni.

Titolo di studio 37% licenza elementare, 44% media inferiore, 13% diploma, 6% laurea.

Distinzione per sesso: donne 53%, uomini 40%Minori 7%.

Motivazioni: affetti 41%, protezione 24%, salute 23%, lavoro e previsioni 12%

(per previsioni si intendono richieste di numeri del lotto e superenalotto, scommesse ecc.).

 

 

GIOCO D’AZZARDO

Ogni anno un milione e 300 mila persone si rivolgono a medium e sensitivi per chiedere,

a pagamento, numeri “vincenti” del lotto e superenalotto (anche tramite sedute spiritiche), interpretazioni dei sogni con la smorfia, biglietti delle lotterie, gratta & vinci, scommesse ecc.

Quasi 100 mila sono minorenni. Magia e gioco d’azzardo sono strettamente collegati, anche perché la loro reclamizzazione, ingannevole e non veritiera, è addirittura enfatizzata, per non dire esaltata. In realtà in un Paese civile tali pubblicità dovrebbero essere vietate. La conseguenza è che su questa tipologia di gioco patologico speculano, insieme allo Stato, sedicenti lottologi, indovini e sensitivi che non fanno altro che aggravare la crisi dei malcapitati clienti. Tutto ciò accade senza alcun tipo di controllo da parte delle autorità preposte, né del Governo. Il gioco d’azzardo e le scommesse costituiscono la terza industria del Paese, dopo Eni e Fiat. Gli italiani spendono 50 miliardi di € all’anno, facendo entrare nelle casse del Ministero dell’Economia quasi 8 miliardi, ma non vengono difesi da sciacalli ed avvoltoi e, tanto meno, vengono curati dal gioco compulsivo. Sono attività che creano dipendenza come l’alcol, il fumo e la droga. minori inoltre, per i quali il gioco d’azzardo è vietato dal codice penale, sono lasciati in balìa della loro ingenuità e inesperienza, di fronte a internet, slot-machine e macchinette mangiasoldi, distributrici di gratta & vinci, che non possono verificare l’età dell’acquirente. In Italia il gioco d’azzardo si sta diffondendo a macchia d’olio e sta avendo un impatto negativo sugli studenti, che compromettono la riuscita negli studi; sui pensionati, che rischiano di finire in mezzo alla strada; e sulle famiglie, distrutte dal vizio di qualcuno. Il profilo è quello del sognatore con un reddito medio-basso che tenta la fortuna e finisce sul lastrico. In una fase congiunturale in cui le sicurezze garantite dall’economia sono ridottissime, è normale che si vada alla ricerca di qualcosa a cui aggrapparsi, come giochi e lotterie.

Ecco perché European Consumers e Osservatorio Antiplagio hanno chiesto un parere all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e all’Antitrust, in particolare sulle pubblicità in cui si parla di “gioco sicuro” o si dice “vinci spesso, vinci adesso”, in vista di una “class action” contro i Monopoli di Stato e il Ministero dell’Economia, che non solo non mettono il consumatore nelle condizioni di sapere quali premi dei gratta & vinci vengono di volta in volta assegnati, ma permettono che tutte le vincite siano anonime, come non accade in altri Paesi, per cui non è possibile sapere se i premi sono effettivi. Allo stesso modo, non essendo previsto alcun filtro nelle macchinette automatiche dei centri commerciali per l’acquisto dei gratta & vinci da parte dei minori, non esiste alcuna tutela sia per la giocata che per l’eventuale vincita, che non può essere pagata perché la tipologia di contratto (con il minore) non è considerata valida dal codice civile.

 

I NUMERI

Tra i giocatori d'azzardo patologici si riscontrano: insonnia, disturbi gastrointestinali, problemi cardiaci, ipertensione arteriosa, cefalea, ansia e crisi depressive. Vi è poi un aumento sensibile del rischio suicidio: la maggior parte dei giocatori patologici ci pensa, il 15% ci prova.

Sommando i 50 miliardi di € legali spesi ogni anno dagli italiani a quelli del mercato clandestino, che si aggira intorno ai 30 miliardi (dato Eurispes), per un totale di 80 miliardi, si registra una spesa pro capite di circa 1.350 € all’anno, ovvero quasi 3.400 € a famiglia.

SUDDIVISIONE PER REGIONI: Lombardia 12 miliardi di € - Campania 8,5 - Lazio 7,5

Sicilia 6,5 - Veneto 6 - Piemonte 5,5 - Puglia 5 - Emilia Romagna 4,5 - Toscana 4,5 - Calabria 3,5

Sardegna 3 - Liguria 2,5 - Marche 2,5 - Abruzzo 2 - Friuli Venezia Giulia 1,5

Trentino Alto Adige 1,5 - Umbria 1 - Basilicata 1 - Molise 1 - Valle d’Aosta 0,5.

 

NUMERI EURISPES

Considerando che la popolazione compresa nella fascia d’età tra i 18 e gli 80 anni ha “puntato” almeno una volta nel corso dell’anno in uno dei giochi autorizzati, è possibile affermare che almeno il 78% degli italiani insegue la fortuna tra lotto, superenalotto, scommesse e lotterie, mentre sono circa 30 milioni gli italiani che, quasi ogni giorno, rincorrono la sorte.
Un atteggiamento che porta a dire che il giro d'affari legato al mercato del gioco, in Italia, è uno dei più fiorenti al mondo: per il 2009 si stima infatti che gli introiti raggiungeranno i 50 miliardi di €.

Ma che cosa è cambiato negli ultimi dieci anni? Per l’Eurispes “si è passati dal gioco come fenomeno sociale e sommerso, alla istituzione di una vera e propria industria”.
Si è assistito al tramonto dei videopoker e alla massiccia diffusione delle new-slot: “questo sta a significare che, grazie alla regolamentazione del 2003, lo Stato sembra aver vinto la partita contro il dilagare dell’illegalità in questo particolare settore. Basti pensare che a farla da padrone tra gli incassi dei principali giochi sono soprattutto gli apparecchi da intrattenimento, le new-slot appunto, per le quali il totale delle entrate è cresciuto di quasi 47 volte dal 2003 ad oggi, passando da 367 a 17.282 milioni di euro e che rappresentano, da sole, circa il 45% delle entrate complessive del totale dei giochi, seguiti, sempre nel 2008, dalle lotterie (7.611 milioni di euro) e dal lotto (5.348 milioni di euro)”. Già nel 2004, anno in cui è stato sancito il divieto per tutti gli apparecchi e i congegni automatici di riprodurre il gioco del poker, è stato registrato un considerevole aumento del circuito legale rispetto al 2003: gli incassi hanno infatti raggiunto 4.474 milioni di euro. “Un dato, secondo l’Eurispes, - che mette in evidenza come la regolamentazione abbia innanzitutto contrastato la dipendenza da gioco, ma soprattutto portato a livelli fisiologici il sommerso e l’evasione di questo settore: dal 2004 ad oggi sono stati, infatti, recuperati con le new-slot oltre 70 miliardi di euro al gioco illegale e sommerso, dei quali oltre 21 miliardi di euro solo nel 2008”. 
Il parco di new-slot installate, che hanno definitivamente preso il posto delle macchinette, ancora oggi erroneamente definite videopoker, è rappresentato da circa 320 mila unità collegate alla rete. Le new-slot sono apparecchi di intrattenimento popolare che associano la causalità delle combinazioni ad abilità personali del giocatore. La finalità principale di questo gioco è quella di divertire il giocatore. Come stabilito dalla Finanziaria del 2008, infatti, il costo massimo della giocata è pari ad un euro, la vincita massima non può essere superiore ai 100 euro e le probabilità di vittoria non devono essere inferiori al 75%.

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Per Osservatorio Antiplagio, prof. Giovanni Panunzio

Per European Consumers, avv. Vittorio Amedeo Marinelli

www.antiplagio.org - www.europeanconsumers.it

ROMA, 27 GENNAIO 2010

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