Fenomeno settario: risposta dello Stato insufficiente. Atto Camera – Interrogazione a risposta scritta 4-04316

  2/4/2014 ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04316

Dati di presentazione dell’atto Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 203 del 02/04/2014

Firmatari Primo firmatario:

ARLOTTI TIZIANO Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO

Elenco dei co-firmatari dell’atto:

ASCANI ANNA  Partito Democratico; REALACCI ERMETE Partito Democratico; VERINI WALTER  Partito Democratico;                     GRASSI GERO Partito Democratico; ERMINI DAVID  Partito Democratico;  BORGHI ENRICO  Partito Democratico;                         GADDA MARIA CHIARA Partito Democratico; RAMPI ROBERTO Patito Democratico; ANTEZZA MARIA Partito Democratico;           ALBANELLA LUISELLA Partito Democratico; CARRA MARCO Partito Democratico; RUBINATO SIMONETTA  Partito Democratio;     TIDEI MARIETTA Partito Democratico; MALPEZZI SIMONA FLAVIA  Partito Democratico; BRANDOLIN GIORGIO Partito Democratico; IORI VANNA Partito Democratico;  GULLO MARIA TINDARA Partito Democratico; BRAGANTINI PAOLA Partito Democratico; BASSO LORENZO Partito Democratico; ROCCHI MARIA GRAZIA Partito Democratico; ROSTAN MICHELA  Partito Democratico; SCANU GIAN PIERO Partito Democratico; VAZIO FRANCO Partito Democratico; FABBRI MARILENA  Partito Democratico; BIFFONI MATTEO Partito Democratico.

Destinatari Ministero destinatario:   MINISTERO DELL’INTERNO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA MINISTERO DELLA SALUTE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’INTERNO delegato in data 02/04/2014

Stato iter: IN CORSO

Atto Camera   Interrogazione a risposta scritta 4-04316 presentato da ARLOTTI Tiziano testo di Mercoledì 2 aprile 2014, seduta n. 203 ARLOTTI, ASCANI, REALACCI, VERINI, GRASSI, ERMINI, BORGHI, GADDA, RAMPI, ANTEZZA, ALBANELLA, CARRA, RUBINATO, TIDEI, MALPEZZI, BRANDOLIN, IORI, GULLO, PAOLA BRAGANTINI, BASSO, ROCCHI, ROSTAN, SCANU, VAZIO, FABBRI e BIFFONI. — Al Ministro dell’interno, al Ministro della giustizia, al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al Ministro della salute.

— Per sapere –

premesso che: in base ad una serie di stime riportate anche dai mezzi di informazione, nel nostro Paese il fatturato del cosiddetto mondo dell’occulto avrebbe visto nel corso dell’ultimo anno un aumento, passando da 7,5 miliardi a 8,3 miliardi; un recente studio Codacons ha stimato in ben 13 milioni gli italiani, quattro italiani su dieci, che si rivolgono a maghi, cartomanti, sensitivi e operatori esoterici, un milione in più rispetto al 2011 e oltre 3 milioni in più rispetto al 2001: un vero e proprio boom dell’occultismo, in parte, verosimilmente correlato, alla grave crisi economica in cui versa il paese; secondo il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, proprio le difficoltà economiche, la problematicità nel trovare lavoro, l’incertezza per il futuro, le difficoltà che questo comporta nell’ambito relazionale nonché il bisogno di una rassicurazione personalizzata, spingerebbero un numero sempre crescente di cittadini italiani a cercare risposta nella cartomanzia, negli oroscopi a pagamento e nella magia, alimentando il fatturato, pressoché tutto in nero, degli operatori dell’occulto; solo per quanto riguarda l’anno appena trascorso, in relazione a denunce scattate per alcuni programmi considerati «nocivi per lo sviluppo psico-fisico e morale dei minori» o «in abuso della credulità popolare», il Nucleo speciale per la radiodiffusione e l’editoria ha controllato 100 emittenti radiotelevisive segnalandone 90 all’AGCOM e 10 all’autorità giudiziaria: le violazioni evidenziate hanno riguardato, tra l’altro, programmi condotti da indovini, maghi e sedicenti esperti del lotto che spesso per ore invadono la programmazione di determinate emittenti; il recente documento pubblicato dalla Conferenza episcopale regionale dell’Emila-Romagna «Religiosità alternativa, sette, spiritualismo. Sfida culturale, educativa e religiosa» fornisce un quadro abbastanza obiettivo delineando un fenomeno in crescita, con profili di pericolosità sia per quanto concerne l’universo della magia e dell’occulto, che quello dei cosiddetti gruppi a manipolazione psicologica degli adepti; accanto alle attività truffaldine dei cosiddetti operatori dell’occulto, desta infatti profonda apprensione, soprattutto nelle società occidentali, la crescente diffusione del fenomeno di gruppi di natura spirituale, magico-esoterica, pseudo-terapici o del potenziale umano nonché di «aggregazioni» religiose o pseudo tali, che sovente, operando al riparo della libertà religiosa, minano di fatto le libertà fondamentali degli individui rappresentando una minaccia per le stesse società democratiche; tale preoccupazione trova concreto fondamento alla luce di gravi avvenimenti, in particolare episodi di suicidio-omicidio collettivo, verificatisi anche in territorio europeo, nonché, per quanto concerne il nostro Paese, di drammatici e non certo infrequenti episodi di cronaca giudiziaria, connessi all’attività illecita e criminosa di dette organizzazioni al cui interno si rilevano pericolose dinamiche settarie e manipolative; significative risultano le plurime iniziative del Parlamento europeo e dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa in materia di culti abusanti; nella fattispecie, già con raccomandazione n. 1412 (1999) l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ha sollecitato gli Stati membri alla necessaria azione di vigilanza nonché all’attuazione, in particolare, di programmi educativi e di politiche di prevenzione con particolare riferimento alla tutela dei minori e delle fasce maggiormente vulnerabili; tuttavia, solo pochi Stati membri, nonostante la ribadita diffusione e gravita del fenomeno, risultano aver recepito le importanti indicazioni previste dai dispositivi approvati in sede comunitaria, come rilevato anche dai rappresentanti della Commissione dei diritti dell’uomo nell’ambito della Conferenza delle Ong presso il Consiglio d’Europa del 5 ottobre 2012; peraltro, precedentemente, i relatori della Commissione Affari giuridici e dei diritti dell’uomo dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), riunitisi per discutere sul tema avente a oggetto la protezione dei minori dalle «sette», pur constatando l’attuale difficoltà di pervenire a un consenso europeo sul fenomeno, hanno rimarcato l’impellente necessità di stabilire regole e politiche a livello europeo finalizzate alla protezione di adolescenti e bambini contro il pericolo delle cosiddette derive settarie, altresì invitando ancora una volta a quell’auspicata azione di vigilanza sul fenomeno, anche mediante l’istituzione di strutture come ad esempio la missione interministeriale di vigilanza e lotta alle derive settarie (MIVILUDES) realizzata in Francia, con il principale intento di tutelare efficacemente e concretamente l’interesse superiore del bambino da ogni forma di brutalità, maltrattamento e negligenza; in Francia il passaggio dalla MILS (Mission interministérielle de lutte contre les sectes) alla MIVILUDES (Mission interministérielle de vigilance et de lutte contre le dérives sectaires) ha indubitabilmente segnato un approccio equilibrato al fenomeno delle «sette» nocive fornendo indispensabili strumenti informativi e conoscitivi a salvaguardia della stessa sicurezza dei cittadini; in merito alla questione dei minori, recenti studi scientifici hanno evidenziato, concordemente con precedenti contributi internazionali, che bambini nati e/o cresciuti in contesti settari coercitivi, presenteranno significative problematiche psicologiche e psico-sociali non solo dopo l’uscita dal culto ma anche in età adulta; in relazione a minori inseriti in realtà ad alto rischio nel nostro Paese, importante e accurato atto di sindacato ispettivo era stato presentato presso il Senato della Repubblica nella precedente legislatura dalle senatrici Allegrini e Galloni, interrogazione n. 4-08890, atto che purtroppo non ha mai ricevuto risposta, così come anche altri atti di sindacato ispettivo sempre dettagliatamente presentati durante la scorsa legislatura in Senato (n. 4-08835); al fine di prevenire e contrastare gli illeciti commessi all’attività di gruppi settari, con decreto n. 225 UAG/2006-64767-U del 2 novembre 2006, il dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno ha istituito una apposita specialità: la squadra anti sette (SAS), tuttavia la risposta dello Stato rimane ancora insufficiente e non adeguata alla pericolosità di tale fenomeno in espansione; di fatto, a tutt’oggi, solo le associazioni di volontariato e alcuni centri di ricerca svolgono, pur nella limitatezza delle risorse, una preziosa e continuativa opera informativa sul fenomeno e di supporto alle vittime e alle famiglie, realizzando un’azione di integrazione nonché, spesso, di vera e propria supplenza dell’azione pubblica, in maniera del tutto gratuita e avvalendosi della consulenza e collaborazione di esperti del settore della salute mentale, della criminologia e della giurisprudenza: l’associazione Familiari delle vittime delle sette (FAVIS) ha ad esempio realizzato, primo progetto in Italia, l’opuscolo informativo «Le mani sulla mente», distribuito gratuitamente durante gli incontri con gli studenti degli istituti scolastici superiori della provincia di Rimini, dove opera tra l’altro da tempo il Servizio antisette della comunità «Giovanni XXIII»; dal punto di vista legislativo va citata l’importante legge varata dal Consiglio regionale della regione autonoma Friuli Venezia Giulia n. 128 «Norme per il sostegno dei diritti della persona e la piena libertà intellettuale, psicologica e morale dell’individuo» con cui sono stati previsti una serie di interventi e di azioni finalizzate a offrire concreto aiuto alle famiglie e alle persone che spesso loro malgrado finiscono nella rete di gruppi settari abusanti; da tempo è in corso sul web ad opera di alcuni soggetti una reiterata campagna di disinformazione sul fenomeno settario nonché di grave discredito in danno di alcune note associazioni di volontariato, con l’evidente fine, soprattutto in Italia, di ostacolare ogni iniziativa finalizzata a prevenire e contrastare gli abusi di organizzazioni totalitarie e coercitive –: se e quali iniziative di competenza i ministri interrogati abbiano adottato o eventualmente intendano concretizzare, sia sul piano interno che in sede comunitaria, al fine di promuovere una efficace azione di sensibilizzazione e vigilanza sul fenomeno, anche mediante attività di informazione preventiva comprensiva di appositi programmi educativi, in particolare nei settori della scuola e della salute, così come da rinnovati solleciti espressi in ambito europeo; se il Governo non ritenga necessario e opportuno valutare anche la realizzazione di un centro nazionale, una struttura statale analoga alla missione interministeriale di vigilanza e di lotta contro le derive settarie istituita in Francia, con funzioni di raccordo con altri centri europei, in considerazione del proliferare di organizzazioni dal profilo alquanto equivoco sia per quanto concerne possibili aspetti di pericolosità sociale che per i risvolti illeciti di natura economica e fiscale, tenuto conto dell’esistenza di reti di collegamenti tra i vari gruppi coercitivi e/o oltranzisti attivi sul territorio europeo oggi peraltro facilitati dal diffuso utilizzo della rete web; quali iniziative di tutela intendano promuovere in favore delle ex vittime nonché in supporto dell’azione portata avanti dalla specialità del dipartimento di pubblica sicurezza e dalle associazioni operanti in questo delicato settore. (4-04316)

Fonte: Camera dei Deputati

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=16738&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27

NOTA: Leggi anche articolo ““Sette esoteriche anche nel riminese”, Arlotti interroga il governo e chiede interventi” pubblicato qui: http://www.riminitoday.it/politica/sette-esoteriche-interrogazione-governo-tiziano-arlotti.html

 

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