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Statuto del CeSAP

  

STATUTO DEL Ce.S.A.P. (Centro Studi sugli Abusi Psicologici)

 

Art. 1 (Denominazione e sede)

E’ costituita ai sensi della legge italiana dell’11 agosto 1991 n° 266, l’associazione di volontariato a carattere Nazionale, denominata  “Centro Studi sugli Abusi Psicologici (Ce.S.A.P.)”, di seguito Ce.S.A.P., con sede legale a Vignole (LE) in via Lecce, 71.

Potranno essere istituite e soppresse, in Italia e/o all’Estero, sedi secondarie, filiali, sezioni e quant’altro occorra per il conseguimento degli scopi dell’associazione.

I contenuti e la struttura dell’Associazione si ispirano ai  principi democratici e ai requisiti delle ONLUS.

  Art. 2 (Finalità e scopi)

 Il Centro Studi sugli Abusi Psicologici (Ce.S.A.P.) è un’associazione senza fini di lucro,  aconfessionale ed apolitica; essa ha lo scopo di:

  • Promuovere e coordinare attività di ricerca e di studio volte al riconoscimento delle varie forme di abuso psicologico sull’individuo ad opera di organizzazioni o di singoli ed in qualunque contesto (domestico, lavorativo, sociale);
  • Partecipare attivamente allo sviluppo della scienza attraverso organizzazioni di convegni, congressi, tirocini e divulgando informazioni sull’argomento a livello Nazionale e Internazionale;
  • Promuovere la collaborazione tra le varie associazioni o gruppi di studio a livello nazionale ed internazionale sui fenomeni di abuso psicologico;
  • Promuovere iniziative per il coinvolgimento nelle attività sociali degli enti pubblici e privati che operano su territorio nazionale ed internazionale;
  • Fornire prima assistenza ed orientamento a vittime di abuso psicologico;
  • Elaborare e promuovere strategie di prevenzione ed intervento;

 Per la realizzazione dei suoi scopi l’Associazione promuove ed incoraggia iniziative di studio e di ricerca per l’elaborazione e la diffusione di modelli scientifici di intervento negli ambiti:

 Dell’adesione a sette o nuovi culti;

  • Della famiglia;
  • Delle dinamiche di gruppo in ambito lavorativo;
  • Della prevenzione e promozione della salute;
  • Della formazione professionale e scientifica degli operatori d’aiuto;
  • Dell’indagine epidemiologica sui fattori dell’abuso psicologico e del conseguente disagio;
  • Degli indicatori di qualità dell’attività psicologica;
  • Della tutela del mantenimento della salute mentale.

 L’Associazione per la realizzazione dei suoi fini:

  • Si dota di un proprio gruppo di ricerca e di studio, costituito da professionisti esperti del fenomeno abuso;
  • Coopera con istituzioni scientifiche, accademiche, sociali, sindacali, politiche, amministrative e professionali che operano in ambito nazionale ed internazionale;
  • Istituisce centri ascolto su tutto il territorio in cui opera;
  • Si convenziona con una rete di esperti (psicologi, psichiatri, giuristi, medici, pedagogisti, mediatori, sociologi, etc.)
  •  Partecipa ai programmi comunitari o nazionali in materia di ricerca, istruzione e formazione
  • Rappresente gli interessi dei singoli ovvero gli interessi collettivi e generali dei cittafini, in particolare di quelli svantaggiati, attraverso la proposizione di azioni ordinarie e/o di inibizione, compresa la costituzione di parte civile, in materie penali, civili, amministrative o di competenza di Autorità del settore, sui temi inirenti agli scopi e all'oggetto sociale

  L’Associazione si propone di raggiungere i suoi obiettivi attraverso:

  • L’organizzazione di congressi, convegni, seminari, giornate-studio, corsi di formazione;
  • L’attuazione di iniziative editoriali;
  • La promozione di attività di formazione, tirocinio e di ricerca;
  • La possibilità di formare ed inserire nel proprio team giovani per il servizio civile;
  • L’aggiornamento continuo di proprie pagine Web;
  • Ed ogni altra utile iniziativa atta a realizzare i fini associativi;

 Art. 3 (A chi è rivolto)

 I  soggetti Beneficiari degli interventi previsti dal Ce.S.A.P. sono:

  • Vittime di eventuali abusi (in ambito domestico, lavorativo, sociale);
  • Educatori, insegnanti, genitori, operatori sociali;
  • Professionisti della salute mentale;
  • Giuristi;
  • Associazioni culturali, religiose, politiche, di promozione sociale, sindacali e di categoria
  • Chiunque sensibile all’argomento abuso.

  Art. 4 (Durata)

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

 Art. 5 (Soci)

Possono essere soci coloro che, persone fisiche o giuridiche, condividono principi e scopi dell’associazione, agendo in  coerenza con essi, cooperano concretamente alla loro realizzazione e/o fruiscono dei servizi della stessa associazione.

  Si può essere iscritti al Ce.S.A.P. in qualità di:

  • Soci Ordinari. Possono essere soci Ordinari gli interessati all’argomento o persone fisiche o giuridiche che ne facciano richiesta scritta al Presidente del Ce.S.A.P.
  • Soci Onorari, con diritto di voto e di elettorato attivo e passivo. Possono essere soci onorari insigni studiosi italiani o stranieri ovvero personalità che si siano particolarmente distinte nel campo della teoresi e/o della pratica professionale relativa alle attività descritte all’Art. 2, che su proposta del Consiglio Direttivo ne accettano l’invito.

Le persone giuridiche fanno parte dell’Associazione tramite il loro rappresentante o un delegato che non risulti socio dell’associazione a titolo individuale.  Il rapporto associativo è unico per tutte le figure dei soci indipendentemente dal tipo. Viene esclusa qualsiasi forma di temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Tutti gli associati maggiori d’età hanno il diritto di voto e di elettorato attivo e passivo, anche per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi  dell’associazione.

  Art. 6 (Ammissione ed esclusione dei  Soci)

Il numero dei soci è illimitato. L’ammissione di un nuovo Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, a seguito di richiesta scritta e indirizzata al Presidente e secondo i criteri fissati nel Regolamento Interno del Ce.S.A.P. Le decisioni del Consiglio Direttivo in merito alla ammissione di un nuovo socio sono inappellabili e non necessitano di motivazioni.

La richiesta scritta dovrà fornire tutti gli elementi utili per la valutazione dell’ammissibilità da parte del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi soci aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato  la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’assemblea dei soci.

La qualità di Socio si perde per recesso, decadenza, esclusione, per causa di morte ovvero per mancato versamento della quota eventualmente stabilita (trascorsi inutilmente due mesi dal sollecito), per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del Socio che danneggi materialmente e/o moralmente l’Associazione e/o per persistenti violazioni degli obblighi statutari e del regolamento interno. Il recesso è consentito a qualsiasi socio ed in qualsiasi momento.

E' esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, consentendo la facoltà di replica al socio stesso entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione.

I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

 Art 7 (Patrimonio sociale e mezzi finanziari)

 Il Ce.S.A.P. trae i mezzi per finanziare la propria attività:

  • dalle quote associative versate annualmente dagli associati;
  • da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali ed internazionali;
  • dai proventi di iniziative attuate o promosse dall’Associazione.
  • Ogni socio si impegna a versare all’Associazione la quota annuale nella misura fissata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. E’ ammessa una quota di valore pari a zero.
  • La quota  associativa è intrasmissibile e non rivalutabile. E’ ammesso il trasferimento per causa di morte agli eredi dietro loro esplicita richiesta.
  • Le prestazioni fornite dall’Associazione sono gratuite. Tali attività sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti.
  • Tutte le cariche così come  tutti gli incarichi assegnati ai Soci in riferimento ai servizi offerti dall’Associazione indicati all’art. 2 sono a titolo onorifico e gratuito: gli incaricati hanno diritto soltanto al rimborso delle spese.
  • I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati.

E’ vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve di capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 Art. 8 (Commissioni e Comitati)

In seno all’Associazione sono costituite Commissioni tecnico-scientifiche, nominate dal Consiglio Direttivo, per il coordinamento e svolgimento delle attività nelle varie aree di intervento di cui all’Art. 2, con referenti distinti ed esperti nei rispettivi ambiti.  

Le Commissioni tecnico-scientifiche possono essere costituite da Soci e da non Soci, individuati e scelti dal Consiglio Direttivo. I membri  devono essere in possesso di un titolo di laurea ovvero trattarsi di personalità che si siano  particolarmente distinte nel campo della teoresi e/o della pratica professionale relativa alle attività descritte all’Art. 2.

Le Commissioni possono organizzarsi per aree tematiche o per ambiti territoriale di intervento. Possono inoltre essere nominati dal Consiglio Direttivo Comitati di rappresentanza e di esecuzione di attività non aventi carattere tecnico-scientifico.

 Art. 9 (Organi sociali)

 Sono organi dell’Associazione:

  • L’assemblea dei Soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente;
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti se nominato.

 Art. 10 (Assemblea dei Soci)

 Essa è composta da tutti i  soci siano essi ordinari e onorari.

L’Assemblea è convocata in sedute ordinarie e straordinarie.

Sono di competenza dell’assemblea ordinaria:

  • La deliberazione sugli indirizzi generali dell'associazione;
  • La deliberazione su ogni argomento sottopostole  dal Consiglio Direttivo.
  • L’approvazione del bilancio preventivo e del programma di attività sociale;
  • L’approvazione del conto consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
  • La nomina dei componenti il Consiglio Direttivo;
  • La nomina dei componenti il collegio dei revisori dei conti;
  • L’approvazione e modifica del regolamento interno;

Sono di competenza dell’assemblea straordinaria:

  • Le modifiche dell’atto costitutivo e/o dello statuto dell’Associazione;
  • Lo scioglimento dell’Associazione, la nomina, la revoca ed i poteri dei liquidatori.
  • L’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è convocata dal Consiglio Direttivo.
  • L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo e su quant’altro di sua competenza.
  • La convocazione dell’assemblea sarà fatta mediante avviso da inviare ai Soci e da pubblicare nell’albo della sede sociale almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza

 Art. 11 (Validità dell’Assemblea)

 Le Assemblee ordinaria e straordinaria sono valide qualunque sia l’oggetto da trattare:

  • In prima convocazione quando è presente (fisicamente o per delega) la maggioranza dei Soci iscritti al libro Soci per l’anno in corso;
  • In seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati.
  • Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei Soci presenti o rappresentati.
  • E’ ammesso il voto per corrispondenza, così come  la partecipazione all’assemblea da località remote con l’ausilio di mezzi telematici.
  • In caso di scioglimento dell’Associazione, per la nomina dei liquidatori e  per la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno 2/3  dei presenti all’assemblea. Lo stesso dicasi per l’approvazione di modifiche allo statuto o al regolamento.

Art. 12 (Svolgimento dei lavori dell’Assemblea)

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano di età presente nel Consiglio Direttivo.

Il Presidente nomina, fra i Soci, un Segretario e, se lo ritiene necessario, due scrutatori.

Dell’Assemblea viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali delle assemblee che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

Ogni socio, avente diritto di voto può recare la delega al voto di uno o più soci non presenti.

Ogni socio ha diritto ad un voto indipendentemente dal valore o dal numero di quote associative medesime.

Le modalità di votazione seguono il criterio del voto palese.

E’ ammesso il voto per corrispondenza, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 2532 u.c. del codice civile.

Le deliberazioni assembleari verranno pubblicate nell’albo dell’Associazione per 15 giorni consecutivi dalla data dell’assemblea.

I bilanci e i rendiconti approvati verranno pubblicati nell’albo dell’associazione per 15 giorni prima dell’assemblea.

 Art. 13 (Consiglio Direttivo)

Il consiglio direttivo è investito di poteri di ordinaria e  straordinaria amministrazione con riferimento alle indicazioni  programmatiche generali dell'assemblea. E’ costituito da un minimo di tre ad un massimo di otto membri, eletti dall’Assemblea tra tutti i Soci. I membri  devono essere in possesso di un titolo di laurea ovvero trattarsi di personalità che si siano  particolarmente distinte nel campo della teoresi e/o della pratica professionale relativa alle attività descritte all’Art. 2.

Il consiglio  direttivo può delegare alcune funzioni ad un amministratore  delegato, ad un comitato esecutivo o a un direttore.

Al suo interno vengono eletti  un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere.

Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso  di assenza o di impedimento.

Il Tesoriere cura l’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare.

Il Segretario cura la tenuta dei libri sociali, il loro aggiornamento e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga volergli delegare.

Il Presidente, il Vice Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo durano in carica per 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Se un consigliere si dimette o viene a mancare, al suo posto è nominato il primo dei non eletti, che resterà fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.

 

Art. 14 (Convocazione del Consiglio Direttivo)

 Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno quattro volte l’anno o dietro richiesta motivata di almeno tre consiglieri.

La convocazione è fatta con avviso da inviare ai membri del Consiglio Direttivo e ai revisori dei conti (se nominati) almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Nei casi di urgenza la convocazione può avvenire a mezzo telegramma almeno 2 giorni prima. In alternativa  è ammesso per la corrispondenza l’uso di mezzi telematici.

E’ ammesso il voto per corrispondenza, così come la partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo da località remote con l’ausilio di mezzi telematici.

 Art. 15 (Attribuzioni al Consiglio Direttivo)

 Sono compiti del consiglio direttivo:

  • La cura dell'esecuzione delle delibere dell'assemblea;
  • La progettazione delle attività associative, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea,  e la verifica del loro svolgimento;
  • L’elaborazione del bilancio annuale consuntivo e preventivo, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea
  • La predisposizione del rendiconto annuale composto dalla parte finanziaria e dalla parte economica. Tale rendiconto verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli associati che dovrà tenersi entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio;
  • La convocazione delle assemblee previste dallo statuto;
  • La deliberazione  in materia di ammissione, recesso, decadenza ed   esclusione dei soci;
  • La nomina dei soci onorari;
  • Il  fissare la misura delle quote sociali e degli eventuali  contributi associativi supplementari, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
  • Il reperimento dei fondi per il raggiungimento dei fini associativi;
  • La  deliberazione su tutti gli atti di natura contrattuale,   mobiliare e finanziaria compresa l'apertura di conti correnti    con enti finanziari e/o istituti bancari nell'ambito delle  attività associative;
  • L’ assunzione di  personale dipendente o la stipula di contratti d'opera  con soci e terzi;
  • La deliberazione su tutti gli altri aspetti attinenti alla  gestione dell’associazione non riservati all'assemblea dalle norme  di legge o dal presente statuto.
  • La costituzione delle commissioni tecnico-scientifiche e la nomina dei relativi membri;
  • La costituzione dei comitati  e deliberazione sull’ammissione dei relativi membri;

 

Art. 16 (Presidente del Consiglio Direttivo)

Il Presidente del Ce.S.A.P. ha la firma e la rappresentanza  legale dell’Associazione nei confronti di terzi ed è nominato dal consiglio direttivo.

Deve essere in possesso di un titolo di laurea ovvero trattarsi di personalità che si sia  particolarmente distinta nel campo della teoresi e/o della pratica professionale relativa alle attività descritte all’Art. 2.

Egli inoltre convoca il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio, nei casi di estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza consigliare.

Il  vicepresidente, pure nominato dal consiglio direttivo, ricopre  le funzioni del presidente in caso di indisponibilità. Poteri  speciali per la firma di singoli atti possono essere  attribuiti all'amministratore delegato e/o al direttore ed  eventualmente ad operatori dell'associazione.

 Art. 17 (Collegio dei Revisori dei conti)

Vigila sulle delibere del Consiglio Direttivo, sulla gestione economico-finanziaria dell’Associazione e controlla la contabilità ed i bilanci annuali.

E’ composto da tre membri, un Presidente e due membri effettivi, eletti dal Consiglio Direttivo, che durano in carica 3 (tre) anni.

Possono essere nominati revisori anche i non soci.

 Art. 18 (Documenti)

L’Associazione cura la pubblicazione delle notizie relative alla sua attività in apposita rivista distribuita gratuitamente ai Soci, nelle Bacheche dell’associazione stessa, ovvero tramite proprio sito web o altro mezzo di larga accessibilità.

Si impegna altresì a pubblicare Atti di convegni e relazioni di ricerche sull’argomento.

Fornisce inoltre a tutti i soci la possibilità di contribuire al miglioramento ideale, culturale e scientifico dell’Associazione, attraverso articoli, dibattiti, interviste, ecc. che saranno pubblicati sulla Rivista e/o sulle proprie pagine Web o altro mezzo di larga accessibilità.

 Art. 19 (Libri sociali e contabilità)

L’Associazione tiene i seguenti libri sociali e registri contabili in cui vengono annotate iniziative ed attività:

1.       Libro dei Soci

2.       Libro dei verbali dell’Assemblea

3.       Libro dei verbali del Consiglio Direttivo

4.       Libro dei verbali del Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato.

In ipotesi di esercizio di attività commerciale la contabilità sociale verrà uniformata alle disposizioni del legislatore fiscale.

 Art. 20 (Sedi Regionali e interregionali)

Su proposta di almeno 10 soci ordinari e/o onorari, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, possono essere istituite sezioni regionali o interregionali della Ce.S.A.P.

Le sezioni regionali e/o interregionali operano nel rispetto del presente statuto e del regolamento interno.

 Art. 21 (Scioglimento Associazione)

Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato con il voto favorevole dei tre quarti dei soci. In tal caso la destinazione dell’eventuale saldo attivo della liquidazione, come pure il patrimonio residuo non dismesso dell’Associazione dovrà essere destinato ad altri Istituzioni o Enti non commerciali che perseguono obiettivi simili a quelli del Ce.S.A.P., oppure a fini di generale o pubblica utilità, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 Art.22 (Regolamento)

I criteri dettagliati di applicazione delle norme statuarie, la cui esigenza nascerà nella prassi della vita associativa, saranno definite da disposizioni di Regolamento.

Il Regolamento è redatto e modificato dal Consiglio Direttivo, nonché sottoposto da quest’ultimo ad approvazione da parte dell’Assemblea. Tanto le disposizioni regolamentarie quanto gli atti di indirizzo dell’Assemblea  hanno valore vincolante per i singoli Soci e per i diversi organi centrali e periferici dell’Associazione.

L’inosservanza comprovata dello Statuto, del Regolamento e degli atti di indirizzo dell’Assemblea è motivo di allontanamento del singolo Socio dall’Associazione.

 Art. 23 (Rinvio)

Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, valgano le disposizioni del Codice Civile in materia di associazione.

 

Nuovo statuto approvato all'unanimità dall'Assemblea  del 5 novembre 2013

  

 

 

 

 

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