Si uccide: Trovata dopo tre giorni da un cugino. Sulla vicenda l'ombr

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LANCIANO: «L'ha voluto il Maestro».
C'e forse il condizionamento di una setta satanica (da qui la parola maestro) dietro al suicidio col gas di una donna di quarant'anni.
La donna di chiama Silvana S., e di Roma, e nubile: e stata trovata morta l'altra sera alle 20.30, a tre giorni dal decesso, nella casa d'origine dei genitori, a Bomba.
La macabra scoperta l'ha fatta un cugino della vittima, allarmato dall'assenza della donna da due giorni. Il congiunto stava entrando nell'abitazione della donna, quando ha notato sulla porta d'ingresso un biglietto con scritto: «Non accendete la luce, altrimenti salta la casa».
Laureata in informatica, Silvana S. e stata trovata distesa sul letto della casa di Bomba dove era in vacanza da una settimana: accanto aveva una piccola stufa a gas, portatile, che ha inserito in una busta di plastica, dove ha posto la testa per inalare il gas, e cosi si e lasciata morire. «Avvelenamento da gas butano», ha stabilito l'esame necroscopico effettuato dal dottor Ivan Melasecca, il quale ha stabilito che il decesso risaliva a domenica. Accorsi sul posto, i carabinieri di Atessa hanno trovato un generico biglietto di addio, di quattro fogli, in cui si chiedeva perdono a una persona non identificata. Il sospetto iniziale e dunque che il suicidio abbia una matrice sentimentale. Ma l'aspetto piu grave e che nella missiva la donna faceva riferimento al fatto che la sua morte «era voluta dal Maestro». Qualcuno l'ha indotta dunque uccidersi? E' questo uno dei forti sospetti che allarmano gli investigatori. La procura di Lanciano ha aperto un'inchiesta e l'azione investigativa tende proprio ad appurare i reali motivi del suicidio. Puntando molto a scoprire chi si celi dietro questa fantomatica e preoccupante figura, definita Maestro. Una vicenda oscura che potrebbe essere chiarita nelle prossime ore. La vittima veniva spesso in vacanza a Bomba, ma era taciturna e non faceva molta vita di relazione con i residenti del posto. Verifiche sulle abitudini della donna sono in corso anche a Roma dove la vittima risiedeva.

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