Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda Fatima » 13/10/2010, 19:58

E' un bel sogno quello di far parte della stirpe eletta, è dura abbandonarlo.
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Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda Fatima » 13/10/2010, 20:08

Proprio ieri ne parlavo con Teresa: a detta del responsabile del suo gruppo il momento di questo mitico "risveglio" non è prevedibile, c'è chi impiega vent'anni e chi ci mette un istante. Dipende dalle condizioni spirituali in cui si trova ciascuno quando si inizia l'allenamento, e quanto mette la scuola al primo posto nella sua vita.
Bisogna essere tenaci, anzi, "restare sul pezzo".
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Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda aquila » 14/10/2010, 16:35

Fatima
La solita tiritera sentita e strasentita da quelli dentro e i fuoriusciti, la crescita interiore che non va ancora verso l'eccelllenza, c'è bisogno di un periodo di studio ad Assisi, bisogna concentrarsi su quello che dice il maestro, bla bla.
Non ho mai capito una cosa però sui responsabili di gruppo e sulla loro convinzione se sono in buona fede su quello che dicono oppure fingono, per me alcuni fingono e sanno di mentire proponendo anche l'illecito pur di raggiungere dei risultati e come sempre spingono gli adepti a comportarsi come loro con molta superficialità.
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Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda Fatima » 14/10/2010, 18:03

Anch'io ho questo dubbio. Probabilmente varia in base al carattere della persona. Certo che i formatori fanno dei ritiri per conto loro, la pressione indottrinatoria su di essi è ancora più forte.
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Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda Fatima » 14/10/2010, 18:17

Agli studenti che hanno ancora qualche circuito neuronale scorrevole, vorrei chiarire che quella di andare nelle librerie a inserire di nascosto segnalibri (con un recapito telefonico) nei volumi di argomenti di quarta via non è stata una geniale idea di Paoletti, ma di Richard Burton della Fellowship of Friends, e che i corsi a pagamento per imparare a tenere le conferenze della scuola sono una prassi che si perde nella notte dei tempi, da Scientology in poi.
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Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda Fatima » 14/10/2010, 18:25

Errata corrige, lapsus dovuto alla ripugnanza finanche verso il nome: leggasi Robert Burton.
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Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda aquila » 14/10/2010, 22:20

Fatima
Non ho certezza assoluta, ma dovrebbe essere Assisi in tempi diversi e per i capogruppi di città diverse, anche se si conoscono quelli della stessa città vengono chiamati in tempi diversi.
A mio parere, tutto è impostato per non far sapere quanti gruppi sono ed anche per limitare le fughe.
Sento anche che hai letto un bel p'ò sulle sette e sei abbastanza informata su tante cose, si diventa anche investigatori stando vicino ai nostri amici e amiche che sono dentro ed è ovvio che si cerca di dar loro una mano.
Come facciamo in tanti oramai grazie a tutti e al Cesap.
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Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda Fatima » 15/10/2010, 4:25

Ecco l'ultimo brano che ho letto:

"Per tradizione “ortodossa” intendiamo quella trasmessa dallo stesso Gurdjieff ai suoi allievi, riunitisi, dopo la sua morte, sotto la direzione organizzativa di Madame Jeanne de Salzmann, nella “Fondazione Gurdjieff”, che ha le sue sedi principali a Parigi, Londra e New York. Solo questa linea assicura la fedeltà all’insegnamento originario. Le altre, dai seguaci di Ouspensky dopo il suo allontanamento dal maestro, ai fin troppo numerosi gruppuscoli, gurdjieffiani di nome ma non di fatto, hanno distorto le idee in modo sempre più grave, giungendo talvolta a creare dei veri e propri “culti” sul tipo di Scientology, pericolosi per la salute e per il portafoglio dell’incauto cercatore. Come avvertimento possiamo solo dire che, se si cerca un contatto con un gruppo serio, l’unico modo di entrare è conoscere qualcuno che è già dentro. Nessun gruppo veramente esoterico metterebbe inserzioni sui giornali o segnalibri, stampati in carta molto raffinata, dentro le edizioni gurdjieffiane in commercio. Si pensi sempre a questo dettaglio non secondario, e si ricordi il consiglio degli antichi: caveat emptor!"
(Dal libro di Walter Catalano "Applausi per mano sola")
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Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda Fatima » 15/10/2010, 17:31

Alla razionalità di Euridamione.

Ho ripreso in mano il libro "Vertigine Mediatica" di Paoletti, della collana "Mentori": leggendo con attenzione [color=#BF0000]il programma era tutto lì,[/color] nero su bianco.

Dal retro di copertina:
"LA NORMA NON E' LA MEDIOCRITA', MA L'ECCELLENZA. DA QUI LA MIA VISIONE DELLA SOSTENIBILITA' CONNESSA ALLA DIVERSITA', ALLA CAPACITA' DI IBRIDARSI, DI SERVIRE. CHE, A SUA VOLTA, E' CONNESSA ALLA CAPACITA' DI ESSERE SE STESSI E DI DEFINIRE BENE CIO' CHE SI HA DA OFFRIRE NELLO SCAMBIO."

Sintesi dell'ultimo capitolo, "FORMAZIONE SPETTACOLO":

- Siamo nel 1999...."Mi chiedo, nella volontà di comunicare, come poter fare il salto quantico. I nostri seminari funzionano, ma c'è qualcosa che non mi soddisfa completamente, ho la sensazione di non sfruttare appieno le mie potenzialità (scenografo). Stavo lavorando...all'idea di un nuovo percorso che mettesse insieme i più recenti saperi della neuroscienza (conoscenza dei meccanismi mentali) e la semplicità trasmissiva dello spettacolo (fare leva sulle emozioni).
Il caso mi aiutò a capire. Partecipando a un seminario.....: quattromila persone a confronto con questo formatore (Tony Robbins) per trenta ore consecutive. Lo ascolto con molta attenzione impegnandomi al massimo a partecipare a quello che propone. Ne capisco il valore ma anche i limiti: le sue idee sono strutturate e condivise in un modo che non mi convince (Robbins parla di livelli di valori, di mission).
Non sono solo, sono con me alcuni amici e collaboratori.....Nell'aprile dell'anno dopo abbiamo realizzato Rendi la tua vita straordinaria, il primo seminar spettacolo al mondo sulla comunicazione, più di 140 persone di staff, tra attori, ballerini, coro, tutor di sala, una sceneggiatura speciale e una attenta regia. Questa modalità molto scenica, di spettacolo, si contrappone alla visione scolastica, semplice ed essenziale, con cui avevamo lavorato fino ad allora." .....qualità dell'informazione in senso scientifico (?), ma lo stile di Paoletti è......quello dello showman, dell'attore che interpreta in ambientazione teatrale. Funziona: al primo evento a San Marino assistono quasi in seicento.
"Nasce un rapporto forte con le imprese. All'inizio l'oggetto è l'uomo in quanto tale, una visione pedagogica generica, a un certo punto diventa specialistica perchè ci rendiamo conto della partita in gioco quando di fronte a te hai cinquecento manager che gestiscono decine di migliaia di dipendenti: influenzarli, stimolarli, significa innescare una reazione a catena che può avere ripercussioni decisive nella vita di un'azienda"....
...l'incontro con Ennio Doris...."Vado da lui e gli dico che vorrei fare la più grande azienda di formazione in Europa. Ricalco un po' la storia che lui sempre racconta del suo incontro con Silvio Berlusconi.....Elaboro...un corso di formazione....Comincio con il grande capo e con il suo staff.......in una delicatissima fase di ricambio generazionale all'interno dell'azienda. Il programma sulla comunicazione fin da subito ha risultati eccezionali.....Per noi è stato un campo di verifica importantissimo, non solo delle idee ma anche delle modalità nel veicolarle....il risultato ci ripaga ampiamente:...Mentre il resto della Rete Italia è in flessione (crisi dell'economia rampante degli anni '90), il gruppo direttamente motivato da noi non perde un colpo, peraltro in un momento di grande criticità nel mercato. La formazione motivazionale dimostra di essere centrale.......queste persone che fanno un mestiere difficilissimo: ti chiedono denaro in un momento in cui non ne daresti neanche a un amico."
Dal 2000 la consacrazione dei seminar spettacolo e dell'approccio ludico.Il percorso di Paoletti si sviluppa e ramifica, nascono prodotti su prodotti, si consolida la metodologia e si aprono nuovi fronti....-


L'idea della scuola è nata in seguito a queste vicende. Formatore di mestiere, guida spirituale per hobby.
Non so quali nozioni hai nel campo dell'occulto: dai racconti che ho sentito io, quel minimo dei giochi di prestigio di base sono conosciuti in questo ambiente.
-
Fatima
 
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Re: Quali cose di valore ho acquisito nella mia esperi

Messaggioda zorromicascemo » 15/10/2010, 18:27

L'idea della scuola è nata in seguito a queste vicende. Formatore di mestiere, guida spirituale per hobby

No Fatima. Nel 2000 anno del primo seminar la scuola esisteva già. Come è già stato raccontato nella vita di Paoletti il suo gruppo di carismatici viene trasformato in una scuola di quarta via al suo ritorno in Italia.
Da una parte il percorso Guarire e dalla 'altra il primo gruppo (credo a Salerno). Queste realtà davvero non si incontrano nè si conoscono tra loro per anni. La scuola è davvero segreta ed è difficile entrarvi.
Le prime conferenze sono gestite da tizi vestiti di bianco anche molto arroganti. L'altra sede è In Svizzera-
Seguire gli incontri è difficile come raccontato in Frammenti (all'ultimo minuto viene comunicata ora e posto dell'incontro). L'idea del pagamento è collegata a quanto tu sei disposto a dare per ricevere.
(C'è un bel post di Pi_Lan che spiega la legge del dare e le sue successive manipolazioni). La drammatizzazione di questo bisogno (di essere nella sua accezione "alta";di riempire un buco emotivo nell'altra) crea un legame fortissimo Maestro Allievo: La triade disponibilità,mitezza,pazienza.
Lui dice cosa fare :io provo a fare dentro quelle indicazioni. Lui spiega anche cosa troverò(es sonno,molteplicità io ,meccanicità). Così (ripagato) potrò rilanciare ancora creando sempre più legame ( a meno che le esperienze fatte vengano interpretate dalla mia individualità in maniera creativa-(ma questo significa lottare contro la stessa scuola: quasi impossibile dopo un certo tempo).
Comunque questo ha creato uno zoccolo duro di credenti con una missione da svolgere- Si è costruito Assisi(comprato con un lascito di una studentessa). Mi mancano le date delle varie acquisizioni posteriori
A questo punto nel 2000 con i seminar la scuola cerca di "emergere" dall'assoluta segretezza.
Paoletti rompe con Franco di Bernardo(il cofondatore della sacsau e primo conduttore del primo gruppo). Ha bisogno di più studenti di più soldi. Iniziano le ottave al raddoppio (entro un anno raddoppiare il proprio gruppo). L'incontro con Doris (secondo me) cambia più il Paoletti che il Doris. Prima era il Maestro di (200 ?) studenti che bene o male seguiva personalmente.
Con i seminar la scuola diventa prodotto di Massa. Si entra nella scuola con motivazioni molto diverse dallo "spirituale". Si entra per aumentare i potenziali, per diventare più ricco. L'importante è farli entrare poi "l'insegnamento" farà il resto.

Un Oscar di Montigni e il suo patteggiamento per frode fiscale è un simbolo appropriato della parabola discendente della sacsau e di quello che riesce ad insegnare.
zorromicascemo
 
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