Mi rammarico del ritardo con cui sono capitato su questo sito e in particolare spero che il signor Faustini sia ancora in contatto. E' naturale che ogni istituzione o movimento abbia i suoi sostenitori e i suoi oppositori e non è questo quindi che mi ha spinto a intervenire. Tuttavia leggere che il cosìabbreviato CN sia un'opera di abuso psicologico o una setta oscura con tanto di "adepti e Maxicapi" mi fa sorridere. Mi fa sorridere perchè so che non è così, poi però mi rattristisce, perchè penso a tante persone che non lo sanno e si ritrovano a leggere queste testimonianze, spesso prive di controrisposte.
Ci sono vari punti su cui vorrei ribattere, discutere, instaurare un dialogo. Il mio carattere impulsivo mi spingerebbe a denigrare molte accuse palesemente sciocche e false, ma sono consapevole, e me lo ha confermato la lettura della risposta a Faustini da parte dell'avvocato Rosati, che per quante verità si possano affermare se il tono è sbagliato queste non possono essere recepite.
1.Per i Cristiani cattolici dovrebbe bastare il dogma dell'infallibilità papale a spazzare ogni dubbio. Gli statuti del CN sono stati approvati da un Papa sempre molto attento e disponibile verso il Cammino, il quale secondo il dogma non può sbagliare nell'esercizio della sua funzione ecclesiastica riguardo la dottrina.
2.Non voglio considerare false tutte, ma neanche la maggioranza, delle testimonianze riportate su questo sito. Si tratta di persone che hanno vissuto storie complicate e per questo molto rispettabili. Tuttavia cercate e cerchiamo di ampliare lo sguardo, senza concentrarci solo su noi stessi. Una delle cose che più odio è la generalizzazione. Non si può trasformare un caso nella teoria. Nel Cammino, oltre allo Spirito di Dio, operano persone che possono sbagliare in quanto soggette all'errore e al peccato come chiunque altro (anche se sono convinto per esperienze personali che nella maggior parte dei casi tramite i catechisti operi davvero lo Spirito di Dio). Dunque trarre conclusioni generali dalla propria esperienza (e da quella della moglie, dei figli e dei nipoti, signor Faustini) sarebbe come se i genitori di un figlio molestato da un sacerdote pretendessero di abolire l'ordine sacerdotale in quanto tutti i preti sono pedofili.
Nel caso in cui davvero tutto sia andato come sostenete voi, nel caso in cui i vostri sentimenti non abbiano avuto il sopravvento sulla realtà dei fatti, nel caso in cui non sia stata una ferita nel vostro ego a provocare l'allontanamento, ricordate che un caso non fa la regola.
3.Ma non parlatemi di abusi psicologici e di persecuzioni per chi vuole uscire. Le cosiddette confessioni pubbliche innanzitutto non sono confessioni perchè, per esempio, non c'è nessuna assoluzione. L'unica confessione è quella col sacerdote e non è vero, Faustini, che un neocatecumenale la fa "quelle 2, 3 volte l'anno". 2 o 3 volte l'anno (ma anche molte di più) ci sono celebrazioni penitenziali gestite dai neoc. o parrocchiali a cui si è invitati, ma oltre a questo ognuno è invitato a confessarsi ogniqualvolta sente di averne bisogno.
Il fatto che nelle comunità ognuno confessi le proprie colpe e poi non possa staccarsi dal gruppo per via di eventuali ricatti è una balla atomica. Se c'è una cosa sempre ribadita è che ciò che viene detto nel "giro di esperienze" non deve uscire dalla comunità. Inoltre nessuno è obbligato a "confessare le sue colpe", si tratta di una condivisione comunitaria di problemi e sofferenze e tutti gli psicologi qua presenti dovrebbero sapere quanto, parlando in termini laici, la terapia di gruppo aiuti. Qui nel gruppo però includiamo anche Dio, sul quale si regge la comunità. Anzichè ricattare, la comunità è spesso presente nel momento del bisogno e questo l'ho visto nelle storie dei miei genitori e nonni (esempio: quando è morta mia nonna ho visto venire a soccorrerla e portarle conforto negli ultimi giorni trascorsi in ospedale molta più gente della sua comunità che amici o amiche di vecchia data). Spesso questo è un aiuto fondamentale per chi è solo, che sperimenta l'amore e la gratuità che deriva non dai propri meriti o da quelli dei suoi fratelli di comunità ma dal fatto che essa si regga su Cristo.
4.Persecuzioni per chi vuole uscire? Assolutamente no. Ognuno ha il suo percorso di fede, ognuno è chiamato a qualcosa e lo può realizzare tramite innumerevoli strumenti..uno è il cammino, tanti sono altri. Ho letto la storia di Valentina: non posso intromettermi nei rapporti privati della sua famiglia, soprattutto non potendo sapere come si siano svolti effettivamente questi rapporti, tuttavia posso affermare una cosa. Per chi non ha parenti nel cammino nessuno insisterà ripetutamente (se non come consiglio disinteressato e non vincolante) affinchè rimanga nel cammino. Per chi ha parenti, in particolare genitori, questi probabilmente insisteranno ma non perchè siano stati plagiati o chissà cosa, semplicemente perchè in quanto genitori amano i propri figli e desiderano che anche questi possano ricevere la Vita laddove loro l'hanno trovata. E' come il padre che sgrida il figlio che non vuole mangiare. Ma poi alla fine ognuno è libero.
5.C'è chi sostiene che sport, politica, cultura ecc.. siano definiti idoli. Non è vero: sono idoli nel momento in cui ci assorbono ogni energia, nel momento in cui una determinata di queste cose diventa il nostro Dio, monopolizza la nostra vita e ci distoglie dal vero Dio. Nel momento in cui poniamo Lui davanti al resto, tutte queste cose sono fantastiche attività prive di male.
6.Nella Tela del Ragno si sostiene che un'intera famiglia faccia fatica a trovarsi a cena per via degli innumerevoli impegni dovuti al Cammino. Mi sembra strano: a parte il fatto che dato l'orario in cui generalmente si finisce di lavorare e dato l'orario di inizio delle celebrazioni non ci sono problemi per cenare insieme, le serate in cui si è impegnati sono al massimo due. Alle quali, una volta al mese circa, se ne aggiunge un'altra per le "preparazioni", ma non ha un orario fisso e può essere concordato.
7.Certe affermazioni di Faustini sono talmente fuori dalla realtà che i casi sono 2:
- Si tratta di falsità mai sperimentate, nel quadro di un attacco pretestuoso, e in tal caso c'è poco da fare;
- Ha incontrato un caso più unico che raro, in cui quasi tutti gli aspetti del Cammino sono stati distorti. La cosa mi provoca dispiacere davvero profondo per il primo approccio che ha avuto, ma al tempo stesso tanta gioia perchè potrà sperimentare come tutto sia diverso e non ci sia nessuna tela e nessun ragno. Senza difficoltà, in una qualsiasi altra parrocchia in cui si trova il Cammino! Non generalizzi il suo caso, sperimenti più dati prima di trarre conclusioni (è anche il metodo scientifico questo!)
8. Smentita rapida di alcune cose errate sul Cammino scritte ne "La tela del ragno":
- Non è vero che c'è l'obbligo di portare il coniuge nel Cammino o altrimenti separarsi da esso. Faustini dice che a lui è capitato, ribadisco, se è vero è stato un caso unico, conosco persone che hanno addirittura concluso il cammino senza passare attraverso questo fantomatico obbligo;
- Non è esibizionismo fare molti figli, ma l'apertura alla vita e alla volontà di Dio. Se uno è cristiano non può non credere in questo: avete mai sentito il Papa consigliare metodi contraccettivi? Signor Faustini, se lei è cristiano deve credere anche in questo e nella Provvidenza, non si può essere cristiani di comodo.
- Digiuni e pellegrinaggi sono inutili: sulla prima si smentisce da solo Faustini, quando descrive gli esasperanti digiuni prePasqua, che tra l'altro definisce obbligatori, mentre in realtà ognuno fa come sente, soprattutto in base alle proprie possibilità fisiche. Poi i pellegrinaggi sono inutili?? Qualcuno ha idea, per esempio, della percentuale di Neocatecumenali sul totale dei presenti alle Giornate Mondiali della Gioventù con il Papa??
- Non è vero che il Rosario è screditato ed emarginato: recentemente Kiko Arguello ha incaricato tantissimi giovani di recitare il rosario tutti i giorni per un anno
Ho smentito alcune cose, soprattutto pratiche, grazie alla mia esperienza. Riguardo alle accuse su elementi della dottrina penso di poter ribattere ma riconosco di non avere la qualifica o le competenze adatte per discutere di teologia!
Come si è notato anch'io faccio parte del Cammino, e persino da quando son nato, essendo figlio di neocatecumenali. Tuttavia, lungi dal sentirmi plagiato, ho avuto modo di entrare in contatto con diverse realtà locali del Cammino e allargare il mio orizzonte. Oltre ad aver trovato risposte importanti per la mia vita nel Cammino, posso affermare di non aver mai visto o sentito storie come quella di Faustini, il quale spero vivamente possa leggere e rispondere costruttivamente e onestamente!