Teorie e Tecniche di Arkeon

Re:Teorie e tecniche

Messaggioda Tiresia » 31/08/2007, 19:26

Cari amici, leggendo gli ultimi interventi di Paola e Tritri mi sono reso conto che non vi è ancora una descrizione particolareggiata di ciò che accade nei seminari residenziali, una volta chiamati \"intensivi\". Anch\'io, nel resoconto della mia esperienza in questo gruppo, ho fornito alcune informazioni incomplete perchè riguardanti solo alcuni degli esercizi svolti nel corso di questi seminari residenziali.
Per ovviare alla mia lacuna, mi sono proposto di raccontare ciò che io ricordo di questi lunghi seminari esperienziali.
Premetto, però, che io ne frequentai 4 e non in anni recentissimi. Sono comunque portato a credere, da colloqui che ho avuto in seguito con persone che avevano avuto modo di frequentarli in tempi più recenti, che non sia cambiata di molto la sostanza di quanto vi avviene. Possono essere stati eliminati o sostituiti alcuni esercizi marginali, ma i principali (esercizio delle sedie, no limits, cerchio degli uomini e delle donne, fuoco sacro e gruppetti vari di condivisione) rimangono invariati.
Come sempre, chiedo la collaborazione di chi è maggiormente aggiornato di me per confermare o integrare le informazioni da me fornite in proposito.
Per quanto riguarda il racconto di ciò che succede e viene propinato, a livello di teoria, durante gli intensivi, faccio conto sulla mia memoria, sugli appunti che avevo preso a suo tempo e sulla documentazione cartacea tutt\'ora in mio possesso e che, in gran parte, ho trasmesso in copia alla dottoressa Tinelli. La descrizione di ciò che avviene/avveniva durante il gruppo delle donne mi è stata gentilmente fornita da un\'amica che considero fonte attendibile e che ringrazio per la disponibilità.

- continua -
Tiresia
Utenti Registrati
 
Messaggi: 76
Iscritto il: 22/01/2010, 13:43

Re:Teorie e tecniche

Messaggioda Tiresia » 01/09/2007, 2:28

Di cosa succede all’ Intensivo, altrimenti chiamato seminario residenziale “The Spirit of the Earth” (Lo spirito della terra).



L’intensivo ha una durata di 6 giorni. Si svolge presso l’agriturismo masseria “Lo Spagnulo” situato nella campagna di Ostuni. Intorno allo Spagnulo ci sono solo coltivazioni di ulivi e lo si può raggiungere esclusivamente in macchina. Dista da Ostuni alcuni chilometri, quindi senza macchina non è praticamente possibile raggiungere il centro abitato, a meno di non essere disposti a camminare per qualche ora.
Chi arriva con il treno prende il taxi. Una volta veniva organizzato un pullmino per chi arrivava alla stazione di Ostuni, ora non so.
Il giorno dell\'arrivo ci si reca al banchetto degli organizzatori per registrarsi e pagare il costo del seminario. Al momento della registrazione, viene consegnata al partecipante una cartellina che contiene: una penna, un quaderno (piccolo) e alcuni fogli su cui è stampato il programma del seminario (in realtà non c\'è scritto un bel niente: i giorni sono suddivisi in quadratini e su ogni quadratino c\'è scritto \"Vision 1\" \"Vision 2\" \"Lunch\" ecc. - forse il fatto che sia scritto in inglese vuol inserire il lavoro in un contesto internazionale... non so) e alcuni brani di autori vari.
Riporto il brano firmato dal maestro:

\" Come esseri spirituali noi creiamo il mondo fisico come luogo per imparare. Siamo qui per guidare il processo della creazione e per imparare come canalizzare consapevolmente l\'energia creativa dello spirito in una forma fisica. La gioia è l\'armonia in cui spirito e forma si incontrano in noi.

Ciascuno di noi è il centro del proprio universo che è in continua trasformazione. La scelta che facciamo è utilizzare la realtà come specchio per evitare la cecità dell\' auto-percezione. L\'idea che ho di me corrisponde realmente a ciò che gli altri vedono di me?

Nella nostra vita da adulti abbiamo sperimentato solo una parte di noi stessi, con la sensazione che stavamo perdendo qualcosa, e ciò ci ha impedito di essere nella gioia e nell\'equilibrio. Quello che abbiamo espresso nelle nostre azioni e nelle nostre relazioni è stato il tentativo di essere \"interi\" e \"felici\", cercando qualcosa che giungesse dall\'esterno. Con tale aspettativa, inevitabilmente, siamo andati incontro a situazioni che hanno creato frustrazione, risentimento o rabbia. Da questo sono derivate le nostre dipendenze, le incertezze, le fughe, la sfiducia, l\'insoddisfazione, ed è così che abbiamo creato solitudine e dolore nella nostra vita.

Esplorare la relazione fra corpo ed emozioni ci consente di scoprire le nostre potenzialità nascoste. La paura, la tristezza, il risentimento, la rabbia, la chiusura ci separano da ciò che realmente siamo. Esprimere tali emozioni ci permette di esplorare consapevolmente il nostro lato oscuro per ricreare quello spazio in noi in cui siamo liberi ed in grado di riconoscere l\'amore attraverso il quale possiamo crescere integrando la forza, il coraggio e la vulnerabilità con il nostro potere personale.

La forza vitale è nelle nostre radici. Senza radici non vi è fioritura.
La nostra infanzia è determinante per ciò che siamo. Il trauma dell\'infanzia ha prodotto molte nostre difese ed atteggiamenti nella vita.
Il bambino ha in sè un incredibile potere ed una grande bellezza; in esso possiamo scoprire creatività, gioco e meraviglia.

L\'esperienza è strumento per la consapevolezza e ci consente di entrare in connessione con il Sè, con Dio e con il mondo in cui viviamo. Il linguaggio verbale, il linguaggio del corpo e la comunicazione psichica sono in stretta correlazione tra loro. Il modo in cui viviamo le nostre relazioni nella nostra vita adulta deriva direttamente dai modelli familiari della nostra infanzia. Lasciar andare il passato e perdonare ci consente di realizzare le nostre potenzialità sopite e di giungere a livelli di conoscenza e di consapevolezza più elevati.

L\'intimità è una esperienza attraverso la quale possiamo condividere il nostro spazio personale con gli altri. Il livello di intimità è relazionato ai confini personali che a loro volta sono determinati dalla cultura e dalle esperienze di vita. L\'intimità è quello spazio protetto in cui possiamo esplorare la polarità tra fiducia e paure.

L\'apertura del cuore ci permette di approfondire la consapevolezza dell\'unità dentro di noi. La connessione con il cuore è l\'essenza dell\'amore senza condizioni, per tutto il Creato.

Connessi alla terra, in questo mondo fisico in cui viviamo l\'esperienza dell\'essere uomini e donne, la nostra intenzione è chiarire e rendere più profondo il legame con le nostre origini spirituali, ed onorare l\'integrità, la verità e la bellezza in noi. \"

Firma del maestro.

Segue un brano di cui non è indicato l\'autore:

\"Il fuori e il dentro non sono due movimenti separati. Le acque del mare si ritirano dalla riva, poi le stesse acque tornano e si infrangono sulla riva, sulle scogliere. Dato che abbiamo separato l\'esterno dall\'interno, nasce la contraddizione, la contraddizione che genera conflitto e dolore. La divisione tra fuori e dentro è irreale e illusoria, ma noi teniamo l\'esterno totalmente separato dall\'interno forse questa potrebbe essere una delle principali cause di conflitto, eppure non sembriamo mai in grado di imparare - imparare non memorizzare, imparare, che è una forma di movimento continuo - imparare a vivere senza questa contraddizione.

Il fuori e il dentro sono una sola cosa, un movimento unitario, non separato, ma intero. Forse si può comprenderlo intellettualmente, accettarlo come affermazione teorica o concetto intellettuale ma, quando si vive di concetti, non si impara mai. I concetti diventano statici. Puoi cambiarli, ma la trasformazione stessa di un concetto in un\'altro è a sua volta statica, fissa.

Ma sentire, avere la sensibilità di vedere che la vita non è un movimento di due attività separate, l\'esterno e l\'interno, vedere che sono una sola cosa, rendersi conto che il rapporto tra i due è il movimento, è il flusso e il riflusso della sofferenza e del piacere, della gioia e della depressione, della solitudine e della fuga, percepire non verbalmente la vita come un insieme, non frammentata, non frantumata, vuol dire imparare. Imparare questo, però, non è questione di tempo, non è un processo graduale, perchè allora il tempo diventerebbe ancora un qualcosa che divide. Il tempo agisce nella frammentazione dell\'intero.

Ma quando ne percepiamo in un istante la verità, allora ecco davanti a noi l\'azione e reazione, all\'infinito, la luce e il buio, il bello e il brutto.
Ciò che è intero e totale è libero dal flusso e riflusso della vita, dell\'azione e reazione. La bellezza non ha opposti. L\'odio non è l\' opposto dell\'amore.\"

Seguono 2 brani firmati Krishnamurti che vale la pena riportare, a mio modesto parere:
Ultima modifica di Tiresia il 09/02/2011, 14:06, modificato 1 volta in totale.
Tiresia
Utenti Registrati
 
Messaggi: 76
Iscritto il: 22/01/2010, 13:43

Re:Teorie e tecniche

Messaggioda Tiresia » 01/09/2007, 15:51

Dopo aver preso in consegna il materiale, al partecipante viene indicata la sua sistemazione. Solitamente, la maggior parte dei partecipanti viene accomodata in casette costruite al difuori delle mura dello Spagnulo e solo qualcuno nelle poche camere che ci sono dentro, fra questi, ovviamente, il maestro e la sua famiglia che alloggiano in una \"suite\" in posizione appartata rispetto ai luoghi di frequentazione comune.
Le casette non sono grandi e il disagio più grande di questa sistemazione consiste nel fatto che spesso sono sovraffollate, soprattutto durante l\'intensivo di luglio che è quello più gettonato. Il sovraffollamento determina, in generale un frequente riflusso delle acque delle fogne che non riescono a reggere il sovraffollamento (ricordiamoci che di questi spiacevoli e maleodoranti episodi il maestro dà una spiegazione.. \"psichica\" ? \"esoterica\" ?... dicendo che sono dovuti ai \"processi\" dei partecipanti che vengono a galla (mentre a galla, a mio modesto parere, viene qualcos\'altro, indubbiamente appartenente ai partecipanti, ma di natura meramente materiale, sicuramente non esoterica).
Il disagio minore, ma comunque presente, è che i piccoli scaldabagno di cui sono provvisti i bagni non riescono a fornire acqua calda in quantità sufficiente per fare più di una doccia alla volta, quindi bisogna fare i turni e questo è già di per sè stressante poichè i ritmi di lavoro sono serrati (non c\'è molto tempo da dedicare alla cura di sè) e, soprattutto in luglio, si suda moltissimo e non riuscire a fare una doccia non è esperienza gradevole.
Tornando al nostro partecipante, dicevo che viene sistemato con altre 3 o 4 persone che probabilmente non ha mai visto prima. Generalmente, gli studenti sono convinti che i compagni di stanza non vengano scelti a caso ma siano persone in qualche modo utili al loro \"processo personale\", a \"vedersi delle cose\". In realtà, da quello che so io, gli inquilini delle camere vengono estratti a sorte e solo in qualche caso il maestro sposta questo o quello. Sia che credano che è stato il maestro a destinare loro proprio quelle persone come compagni di stanza, sia che vi vedano l\'intervento di un non meglio identificato \"spirito\", buona parte di chi arriva all\'intensivo è già convinto che niente succeda a caso e che, se riuscisse a trovare un pelo in un uovo, quello sarebbe lì per lui, per il \"suo processo\", perchè possa \"vedere\" qualcosa di importante che lo riguarda.
Bisogna tenere presente che, processo o non processo, la mancanza quasi totale di sonno, la qualità di cibo non proprio eccelsa, lo stress emotivo fortissimo e le pressioni psicologiche cui sono sottoposti i partecipanti, favoriscono spesso lo scoppiare di contrasti, anche per futili motivi, fra i compagni di stanza, il che viene sempre interpretato come una indicazione di \"processo\" (con la madre, col padre, con l\'autorità, con il pedofilo, con il proprio potere personale, col nonno, zio ecc.) e non, come dovrebbe essere fra persone normali, l\'effetto collaterale di uno stress protratto e creato a bella posta per fiaccare le menti e manipolare le coscienze. Starà poi a voi giudicare, in base alla conoscenza degli esercizi cui sono sottoposti i partecipanti, la correttezza dell\' interpretazione che ho dato poc\'anzi.

Notavo che, facendo una ricerca su internet sullo Spagnulo, viene detto che è in grado di ospitare fino a 100 persone. Probabilmente si saranno ingranditi perchè, fino ai primi anni del 2000, ne avrebbe potute ospitare (senza creare disagi) circa 70.

Il primo giorno, i lavori cominciano tardi, di solito dopo cena. La tensione e l\'aspettativa delle persone ha così tutto il tempo di crescere man mano che il tempo passa.
Bisogna ricordare che nessuno, fra coloro che fanno partecipano all\'intensivo per la prima volta, ha una seppur minima idea di cosa succederà e delle pratiche cui verrà sottoposto. Come succede per tutti gli altri lavori di questo maestro (seminario sulla morte, sui soldi, sulle coppie ecc.) agli studenti non viene descritto nulla che possa far loro capire a cosa vanno incontro effettivamente. Ciò non toglie, però, che sia il maestro, sia i vari organizzatori, sia gli studenti che lo hanno già fatto aiutano a pubblicizzarlo a dovere all\'interno del gruppo con mezze frasette: \"è un lavoro profondissimo\" ; \"vai proprio a vederti molte cose\" ; \"la mia vita è cambiata dopo averlo fatto\" ecc. e il maestro stesso, durante i seminari, ne parla come di un lavoro che fa \"entrare profondamente nel proprio processo personale\".
I nuovi non devono essere messi al corrente di cosa si faccia effettivamente, con la scusa che \"chi non lo fa non può capire\" o che sapendolo \"l\'aspettativa potrebbe falsare il lavoro\". O, aggiungerei io, potrebbero non venire se fosse rimasto loro un barlume di discernimento. Secondo il mio modesto parere, proprio con l\'intensivo si passa dall\' \"indottrinamento\" ancora soft dei seminari, ad una manipolazione mentale molto pesante, poichè la mancanza di sonno, il disordine nei tempi dell\'alimentazione (spesso ci si trova a mangiare nel tardo pomeriggio o a notte fonda), i prolungati stress emotivi cui le persone vengono sottoposte creano il terreno ideale perchè il maestro possa agire sulla psiche degli studenti secondo i suoi progetti.
Chi intende partecipare a questo tipo di lavoro dovrebbe PRIMA documentarsi sulle tecniche di condizionamento mentale usate in generale e in particolare nelle sette a controllo mentale, nonchè sulle tecniche di induzione ipnotica, così potrà comprendere ancora meglio quello che vede e che gli succede durante questo \"lavoro\".

Tornando al nostro studente, dopo essersi sistemato nella stanza a lui assegnata, ha un po\' di tempo libero prima dell\'inizio dei lavori che cominciano verso sera.
Quando tutti sono arrivati, hanno pagato, si sono sistemati negli alloggi, il maestro fa radunare tutti sullo spiazzo davanti al tempio, luogo in cui si svolgeranno la maggior parte degli esercizi.

IL TEMPIO è molto caratteristico. Per descriverlo a dovere ci vorrebbe uno storico dell\'arte, cosa che io non sono, ma cercherò di fare del mio meglio. E\' ben isolato dal resto dell\'agriturismo in quanto si trova in mezzo alle coltivazioni di ulivi ed è recintato in modo che vi possa accedere solo chi ha la chiave del lucchetto che tiene chiusa la porta della recinzione. La porta del recinto viene chiusa durante i lavori.
Mi è stato detto da qualcuno che era un antico tempio pagano. E\' a pianta quadrata (circa 7 x 7) ed ha un soffitto altissimo, alto come la struttura stessa, con il pavimento leggermente più basso del livello della terra, cosicchè, quando si entra, bisogna scendere 4 o 5 scalini. A destra e a sinistra della porta ci sono 2 nicchie. Davanti alla nicchia di sinistra (entrando a sinistra, intendo) viene allestito l\'altare, più o meno come si vede ai seminari: fiori foto e varie.
Sulla parete opposta a quella della porta si apre un altro vano, piuttosto piccolo, dove il maestro tiene l\'attrezzatura che userà durante l\'intensivo: strumenti tipo tamburi, gong, candeloni, incensi, erbette strane che vengono bruciate nei momenti clou (diceva che erano salvia e artemisia) e così via. Il nostro studente, però, non ha accesso a quel vano che viene celato ai suoi occhi da un lenzuolo bianco appeso davanti all\'apertura e che funge da \"porta\". Più o meno sopra il lenzuolo, o poco più in alto, viene attaccato lo stendardo con il simbolo di arkeon (una volta ci mettevano il simbolo di reiki disegnato appositamente dal maestro per l\'occasione), così chi entra se lo trova subito davanti.
Come sempre, le sedie sono disposte in cerchio e quella del maestro è coperta da un drappo bianco e situata proprio sotto lo stendardo appeso alla parete.
Ma lo studente non vedrà subito questo luogo suggestivo. Prima di accedervi dovrà fare alcuni esercizi.

Post modificato da: Tiresia, alle: 2007/09/02 16:41
Tiresia
Utenti Registrati
 
Messaggi: 76
Iscritto il: 22/01/2010, 13:43

Re:Teorie e tecniche

Messaggioda tritri » 01/09/2007, 16:24

E non dimentichiamoci che vito carlo moccia non è il solo a fare intensivi e seminari.
Non si capisce come mai i suoi maestri agiscano come carbonari non pubblicizzando anche loro in rete gli eventi che presiedono. Forse si accontentano del loro piccolo giardinetto mandando gli inviti agl\'iscritti con la speranza che gli adepti stessi portino dei nuovi?
Non molto tempo fa mettevano in rete incontri in tutt\'italia, non solo in strutture alberghiere, ma anche in strutture relgiose (penso ignare di ospitare menbri di una setta..)
forse perchè l\'affitto di una sala per 3 gg era meno caro.:blink:
tritri
Utenti Registrati
 
Messaggi: 401
Iscritto il: 22/01/2010, 13:43

Re:Teorie e tecniche

Messaggioda Talon » 01/09/2007, 20:54

Ciao, Tritri! Capisco le tue perplessità, ma dal loro punto di vista è meglio che rimangano confinati nel \"giardinetto\" di casa: quando si fa troppo rumore, e ci si \"allarga\" troppo, come per esempio ha avuto l\'ardire di fare il PP, si aumenta vertiginosamente il rischio di venire sputtanati...
Mi auguro di rileggerti ancora :side:
Talon
Utenti Registrati
 
Messaggi: 1408
Iscritto il: 22/01/2010, 13:44

Re:Teorie e tecniche: in risposta a Paola

Messaggioda lorita » 02/09/2007, 1:38

Quando parlo di situazioni vissute nei seminari e negli intensivi mi riferisco a tecniche di rebirthing non guidate, regressioni indotte dal Moccia che poi non potevano essere riprese in condivisione ( 80-100) persone, quindi problemi di tempo. Lavoro definito \"delle sedie\", in un atmosfera surreale, fatto anche con persone evidentemente border-line, qualcuna molto più in la del bordo. Trasgressioni sessuali indotte dal Moccia, con ferite enormi per i compagni/e legittimi.Poi la corte dei miracoli ( i Maestri devoti) che decidevano \" i processi\" dell\'uno o dell\'altro. Commercianti, pizzaioli,ragioneri, disoccupati, con il massimo rispetto di queste categorie, che si inerpicavano in analisi terapeutiche sullo specifico soggetto. Se poi arrivava nei seminari una donna piacente, curata magari affermata nel lavoro, tempo un mese veniva matematicamente fatta a pezzi o data in dote allo sfigato di turno, per farle vivere imprecisati processi. I soldi spesi in nero ammontano a circa 100.000
Euro perchè poi ho smesso di contarli.Ho smesso di frequentare tutti gli amici con i quali ero cresciuto, la fortuna è stata che ho amici che non hanno mollato e mi hanno aperto gli occhi. Fare l\'elemosina per le strade di Ostuni, farsi seppellire da vivi e scrivere le ultime volontà nei seminari sulla morte. Poi l\'enorme business legato alla formazione nelle aziende.Per non parlare delle.........notti degli intensivi, quando il maschile e il femminile si incontrano avendo fatto la pace, un enorme kermesse sessuale nelle stanze, nei campi etc etc. A volte oggi sorrido, ma tanto dolore, paura, angoscia ho dovuto sentire, oltre ad un senso di tradimento enorme. Sono solo pochi dei tanti motivi che mi hanno spinto ad andarmene. Acqua passata, 100.000 andati ma oggi libero!! Spero di averti risposto Paola..
Un abbraccio

ex Maestro
Avatar utente
lorita
Utenti Registrati
 
Messaggi: 364
Iscritto il: 22/01/2010, 13:43

Re:Teorie e tecniche di arkeon

Messaggioda Tiresia » 02/09/2007, 3:53

Caro ex - Maestro,
confermo tutto ciò che hai scritto sull\'intensivo. Alcune delle cose che descrivi, però, vengono fatte durante il seminario sui soldi (The business of you) e sul seminario della morte (Living honoring my death). Non avendoli io personalmente frequentati, ti vorrei chiedere, se non ti crea troppo disagio ricordare quelle esperienze, una descrizione un po\' più dettagliata di quello che vi avveniva. In particolare, sarei interessato a sapere qualcosa di più sul seminario della morte: come si svolge, una descrizione degli esercizi che vi si svolgono ecc., in quanto mi sono arrivati racconti frammentati e non molto \"descrittivi\", come nella migliore tradizione arkeoniana che non prevede una descrizione di quanto si fa durante i \"lavori\" nè fornisce a chi non li ha ancora fatti informazioni in merito (tranne qualche sibillina frase tipo \"ti cambia la vita\", \"vai veramente in profondità dentro il tuo processo\" et similia).
Ti ringrazio e ti auguro una serena domenica.
Tiresia
Utenti Registrati
 
Messaggi: 76
Iscritto il: 22/01/2010, 13:43

Re:Teorie e tecniche di arkeon

Messaggioda paola » 02/09/2007, 23:37

Mi unisco a Tiresia per le specifiche..., in ogni caso vi chiedo se qualcuno può descrivere gli esercizi uomini contro donne dell\'intensivo con relativa riconcilazione. Mi sembra che Tiresia sia arrivato a descrivere fino all\'esercizio allucinate delle sedie... o ricordo male ?:)
Grazie

Post modificato da: paola, alle: 2007/09/04 16:30
paola
Utenti Registrati
 
Messaggi: 196
Iscritto il: 22/01/2010, 13:43

Re:Teorie e tecniche di arkeon

Messaggioda Tiresia » 03/09/2007, 22:18

Intensivo - continua

Dicevo, prima di accedere al tempio si fanno alcuni esercizi. I partecipanti si raccolgono nello spazio, piuttosto ampio, davanti al tempio. Si mettono in cerchio e si prendono per mano. Non c\'è bisogno che il maestro dia istruzioni perchè i nuovi capiscono quello che bisogna fare guardando i vecchi che già lo sanno.
Ormai è buio e l\'illuminazione del luogo è fornita da alcune torce, distanziate una dall\'altra, poste intorno al perimetro. La luce non è intensa e permette di vedere chiaramente solo i volti dei partecipanti che si trovano nelle immediate vicinanze.

Quando tutti i partecipanti sono in cerchio, il maestro dice di chiudere gli occhi e tenerli chiusi finchè si sentirà il tocco di una mano sulla spalla.
Segue un breve momento di raccoglimento in cui sale la tensione. Si provi per un attimo ad immaginare come ci si possa sentire stando in piedi, ad occhi chiusi, in un cerchio di persone pressocchè sconosciute (dalle 70 alle 100 o più), nella semioscurità, senza sapere a cosa si va incontro. Non è certo cosa che possa lasciare indifferente un animo suggestionabile (o anche non troppo suggestionabile).

Quando il maestro ritiene che sia trascorso abbastanza tempo, lascia la mano di chi è alla sua sinistra e si mette davanti alla persona alla sua destra, sempre tenendogli la mano. La persona alla sua destra è solitamente la moglie o un suo maestro fidato. Con la mano sinistra, il maestro tocca la spalla della persona che ha davanti e la guarda dritta negli occhi per qualche tempo, circa una trentina di secondi, ma può durare anche di più, all\'occorrenza. Alla fine, prima di passare alla persona successiva, emette un suono tipo \"Au\" (che dovrebbe corrispondere ad \"augh\" degli indiani d\'America e che nel gruppo è usato per esprimere approvazione), oppure qualche frasetta ad effetto (soprattutto se la persona che ha davanti è visibilmente preda dell\'emozione) tipo \"Bentornato a casa\" o simili, oppure dice \"grazie\" oppure non dice proprio niente, secondo come gli gira.

Quindi passa a toccare la spalla alla persona seguente e si mette a fissare negli occhi pure quella. Intanto, chi ha già aperto gli occhi aspetta un attimo che il maestro finisca di fissare la terza persona e poi, quando il maestro passa alla quarta, la seconda persona si colloca a sua volta davanti alla terza e prende a fissarla a sua volta. Tutti si tengono sempre per mano, così ogni persona che si sente toccare la spalla e apre gli occhi, dopo aver fissato il maestro, si trova a dover fissare tutti quelli che lo seguono e che hanno aperto gli occhi prima di lei. Questo esercizio finisce quando la persona che stava alla sinistra del maestro fissa gli occhi del suo vicino di sinistra. (spero di essere riuscito a spiegarmi).

Quindi, alla fine dell\'esercizio, tutti hanno guardato negli occhi tutti gli altri componenti del cerchio. Questo esercizio potrebbe sembrare abbastanza soft, ma assicuro che durante il suo svolgimento, ho visto gente singhiozzare e abbandonarsi a vari sfoghi emotivi per la grande tensione accumulata (o, chissà, per qualche \"processo\" che emergeva).

Finito l\'esercizio, il cerchio si ricompone e comincia quello successivo.

Le persone vengono di nuovo invitate dal maestro a chiudere gli occhi e seguono una breve visualizzazione guidata durante la quale il maestro invita a \"tornare indietro al tempo in cui non avevo ancora incontrato reiki/arkeon. Torno al momento del mio primo seminario. Torno al momento in cui ho deciso di essere qui (leggi: mi sono iscritto all\'intensivo). E guardo profondamente dentro di me qual\'è la mia paura. E incontro i tuoi occhi e posso condividere con te la mia paura.\"

Al suono del tamburo (suonato dal maestro o da qualche suo volonteroso maestro-aiutante), i partecipanti lasciano andare le mani dei vicini e si mettono a camminare, sempre ad occhi chiusi, finchè il tamburo cessa. A quel punto, aprono gli occhi e si mettono davanti alla persona che hanno vicino. Guardandola dritta negli occhi dicono: \"Io sono Pinco Pallino, la mia paura nell\'essere qui è ...\" L\'altro accoglie, dice \"Grazie\" ed è il suo turno di condividere la sua paura. I tamburi riprendono a suonare e il maestro dice \"Vado più profondamente nella mia paura e la condivido...\"
Mi sembra che per il resto dell\'esercizio i partecipanti non debbano più chiudere gli occhi e continuino a vagare fino al cessare del tamburo, ma se ricordo male questo particolare, prego di farmelo notare.

Dopo aver condiviso la paura, si passa a condividere l\'intenzione e/o il motivo per cui si è lì: \"Io sono... la mia intenzione è...\" e si procede come spiegato prima.

Alla fine ci si mette tutti in fila davanti alla porta del tempio che viene, finalmente, aperta.

Il tempio è stato accuratamente preparato dal maestro e dai suoi maestri-aiutanti (preciso che chi aiuta il maestro agli intensivi sono i maestri da lui iniziati che per comodità chiamerò \"aiutanti\" d\'ora in avanti). La sedie sono in cerchio e all\'interno del cerchio fa bella mostra di sè un grosso cero acceso, che simboleggia l\'unione fra spirito (fiamma) e forma (corpo), il pezzo per parlare, ossia una sfera di pietra, e qualche altro oggetto che non mi viene in mente con precisione (forse un piccolo braciere dove vengono bruciate le erbe e una grossa piuma che serve per attizzare il carboncino su cui bruciano).
Le persone si accomodano e comincia il giro di presentazione in cui si dice il proprio nome. A volte, preso da creatività, il maestro fa \"cantare\" il proprio nome per permettere di esprimere, cantandolo, il proprio stato d\'animo (almeno, credo che il motivo fosse questo, ma bisognerebbe chiederlo a lui personalmente il motivo di questa estrosa trovata).

Dopo le presentazioni, due parole del maestro su temi vari e poi si stabilisce chi dovrà fare l\'uomo/donna sveglia, ovvero colui/colei che la mattina deve andare a bussare alla porta di tutte le camere per accertarsi che tutti saltino giù dai letti e si presentino puntuali al ki-training del mattino.
Si stabilisce poi l\'addetto alle lamentele, cioè chi raccoglie eventuali reclami o segnalazioni di problemi relativi alla sistemazione nelle camere (mancanza di carta igienica, guasti allo scaldabagno ecc.) e si attiva con l\'agriturismo per risolverli.
Per chiudere il cerchio, tutti si prendono nuovamente per mano e il maestro dice \"Buonanotte\", oppure fa dire una parola a ciascuno per esprimere il suo stato d\'animo. Queste parole non sono solitamente molto varie (sembra che il vocabolario degli arkeoniani si un po\' ristretto). Le più gettonate sono: fede - bene - dio - movimento - gioia - paura - fiore - sonno - mal di testa - amore - padre e poco altro.
Dopo il giro di parole, ad un cenno del maestro le mani si lasciano e tutti vanno a dormire, anche perchè solitamente è notte inoltrata (circa le 2) e la mattina la sveglia è alle 7.

- continua -
Ultima modifica di Tiresia il 09/02/2011, 14:08, modificato 1 volta in totale.
Tiresia
Utenti Registrati
 
Messaggi: 76
Iscritto il: 22/01/2010, 13:43

Re:Teorie e tecniche di arkeon

Messaggioda Carlo » 04/09/2007, 7:42

Caro Tiresia, ringraziandoti ancora per quanto riesci a descrivere in modo così accurato e fedele (corrisponde tutto per filo e per segno alla mia esperienza sia col fondatore che con i \"maestri\" che mi hanno iniziato, che riproducevano il loro \"residenziale\" esattamente nello stesso modo, con tanto di appunti alla mano, dato che lo organizzano sempre poche settimane dopo l\'intensivo estivo, al quale partecipano praticamente sempre. Complessivamente io ho partecipato a 4 intensivi di questo tipo, e in tutti e quattro il nome è stato fatto cantare. Il significato psicologico di questo \"esercizio\" come quello di tutti gli altri, e di tutte le tecniche utilizzate, è la \"disconnessione\" dell\'individuo dai propri schemi individuali, un metodo per creare un distacco dalla percezione solita di sé e delle proprie modalità espressive; inoltre serve a generare una forte attivazione emotiva in tutti coloro che hanno difficoltà a parlare in pubblico, figuratevi cantare e sentire 70 o 100 persone che cantano e mimano, accentuando pesantemente ogni dettaglio espressivo della persona che ha appena cantato, guidati dal maestro che è appunto \"maestro\" nell\'arte di ridicolizzare e sottolineare difetti di postura, tremiti della voce, atteggiamenti non consoni al ruolo sessuale stereotipato propagandato da arkeon. Il canto deve essere associato ad un gesto o un movimento, che poi viene ripetuto dal gruppo intero, con l\'esplicita indicazione di enfatizzare e amplificare ogni dettaglio. Provate a pensare cosa accade: io sono al quarantesimo o cinquantesimo posto nel cerchio, assisto a ciò che accade agli altri, ascolto le condivisioni (dopo ciascun canto e imitazione ridicolizzante, ognuno ha tempo per condividere come si sente, cosa si aspetta, su cosa vuole lavorare, ecc.) e per un tempo variabile, comunque di alcune ore, penso a come canterò e a come verrò imitato, a cosa mi verrà fatto notare come mio \"processo\" e a cosa dirò nella mia condivisione che sicuramente metterà in luce aspetti \"perversi\", \"piccoli\", \"oscuri\" o roba simile. In questo contesto ciò che interessa al conduttore non è l\'espressione di sè o la creatività o la sublimazione artistica dei contenuti mentali o della struttura di personalità come potrebbe essere in un contesto di psicodramma o di terapia di gruppo, dove simili esercizi si chiamano \"riscaldamento\" e vengono effettuati in maniera molto più \"leggera\", senza cercare l\'espressione emotiva catartica ad ogni costo, ma solo di instaurare un clima di leggera attivazione emotiva, di intimità e accoglienza per riconoscere il gruppo come luogo protetto in cui è lecito esprimere emozioni senza venire feriti. In arkeon questo non è mai vero: qualsiasi espressione emotiva è un \"processo\" e viene \"processata\", cioè sottoposta a giudizi molto pesanti da parte del maestro, seguito da cori di \"augh\" di approvazione emessi dai fedelissimi che non vedono l\'ora di partecipare al massacro del nuovo venuto, dato che loro stessi l\'hanno subito più volte.
Ma sto divagando: qual\'è il significato e lo scopo tecnico di tutto questo? E\' semplice: mantenere la mente impegnata, creare una forte attivazione emotiva, polarizzare l\'attenzione su elementi comunicativi e pratiche insolite, per generare VULNERABILITA\' (spero che una parola maiuscola non violi il regolamento) e per permettere al maestro di iniziare (o continuare, per chi ha già partecipato altre volte) a installare nella mente dei presenti una programmazione ben precisa. Ciascuna condivisione è abbondantemente condita dagli interventi del conduttore, che commenta, approfitta per inserire nuovi concetti o ripetute spiegazioni della \"teoria\" arkeoniana, suggerisce comportamenti o \"soluzioni\" tipo trasgressioni creative, obblighi di mettere incinta in fretta la propria moglie/compagna, aneddoti che negli anni si sono arricchiti di dettagli spesso fantasiosi, ma di grande effetto condizionante. Successi strepitosi, clamorosi fallimenti, eventi soprannaturali (fulmini, rami che cadono, aquile che volano nel cielo di ostuni a dozzine, piccioni che cagano in testa al maestro che chiedeva a Dio \"un segno\" e così via. In questa sapiente alternanza di ironia, misticismo, animismo, magia, onniscienza derivante dallo stretto legame con Dio (il leader lo chiama \"il capo\" e parla di dio come di un suo superiore con cui è in ottimi rapporti), viene sottolineato più volte che questo lavoro è \"guidato dallo spirito\", che prima di cominciare bisogna \"invocare lo spirito\" perchè guidi il lavoro, che è \"benedetto da Dio\"... e da Phyllis Lei Furumoto, \"grand Master\" del lignaggio Reiki. Costei avrebbe detto al leader, in un momento di conversazione sulla natura del lavoro di arkeon, che la avrebbe \"incuriosita\", \"I bless you\", io ti benedico. Io ho avuto modo di parlare con maestri di altre nazioni d\'Europa, iniziati da Phillys o da suoi allievi, ed essi mi hanno detto che non è possibile, secondo loro, che Furumoto abbia \"benedetto\" una simile miscellanea di tecniche di manipolazione e controllo mentale. Non posso assolutamente dire che ciò non sia accaduto, poichè io non c\'ero a Perugia nel 99 quando Phyllis ha effettivamente tenuto una conferenza in Italia e molti esponenti del \"sentiero sacro\"hanno partecipato. Però ho vissuto personalmente questa esperienza: vivevo in Irlanda, tenevo seminari di reiki e avevo incontrato una vasta compagnia di persone che amavano reiki e lo praticavano in modo \"ortodosso\". Nel 2001, primo anno della diffusione di arkeon al posto di reiki, Phyllis ha visitato l\'Irlanda tenendo conferenze e dibattiti pubblici. Sia il leader che i miei \"maestri\" mi hanno sconsigliato di partecipare, sostenendo che Phyllis è \"lesbica\" e si contorna di \"femminile perverso\", per cui andare ad ascoltarla equivaleva a volere assorbire una bordata di omosessualità latente e manifesta che mi avrebbe fatto molto male. Oggi, a distanza di anni, mi dispiace non avere conosciuto Phyllis, che ritengo una persona seria e dedicata, anche se l\'approccio reiki è scientificamente criticabile e a mio parere non va accettato in maniera acritica. Credo, dopo anni di distacco dalle manipolazioni e dalle tecniche di condizionamento, che in realtà mi sia stato detto di non andare per due motivi quanto mai gretti e materialistici: i soldi che avrei speso per partecipare agli incontri di Phyllis non sarebbero finiti nelle casse dell\'associazione \"sentiero sacro\", e la mia ottima padronanza dell\'inglese unita alla mia nota sfacciataggine nell\'avvicinare persone importanti, cercando verifiche e conferme di quanto si dice su di loro mi avrebbe permesso di sapere le reali opinioni di Phyllis su arkeon, sul leader e sul tipo di lavoro associato a reiki che non è assolutamente gradito ai \"puristi\" della Reiki Alliance, da cui il leader è uscito tempo fa.
A tale proposito vi consiglio di leggere quanto riportato sul sito
http://www.amoreiki.it/questo_non_e_reiki.htm
Non voglio in questa sede difendere reiki, dato che per me rappresenta comunque lo strumento principale di annebbiamento della lucidità e di fascinazione del potere cosmico che mi ha reso vulnerabile e manipolabile, cambiandomi in qualcosa che non ero e non sono. Credo però che per qualcuno sia possibile accostarsi a reiki in modo relativamente sano ed innocuo, e sono contento che qualcuno prenda le distanze da ciò che reiki non è e non è mai stato, dato che da sempre il leader di arkeon ha utilizzato le tecniche dei LGAT (Large Group Awareness Training). Questa frase mi è già stata contestata come diffamatoria; ebbene invito chi sa l\'inglese (magari Emanuela, se hai tempo....) a leggere e magari tradurre quanto descritto nelle seguenti pagine internet:

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=988&Itemid=12

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=989&Itemid=12

(5 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=990&Itemid=12

(7 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=991&Itemid=12

(7 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=992&Itemid=12

(11 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=993&Itemid=12

(11 pagine)

http://www.culthelp.info/index.php?option=com_content&task=view&id=994&Itemid=12

(1 pagina)

nb le pagine indicate sono pagine internet, scaricando la versione pdf (cliccando sul tastino in alto a destra di ciascun articolo dove c\'è scritto \"pdf\") si ottiene un numero di pagine assai minore. Io vorrei tradurlo - ma non ho il tempo!!! - perché tutti possano leggerlo e rilevare personalmente le sconcertanti analogie con il lavoro di arkeon: solo negando l\'evidenza si può sostenere che non sia la matrice teorico-pratica e l\'accozzaglia di tecniche che viene presentata come \"ispirata da Dio\" e \"originale\" mentre non si tratta di altro che di un corso per la realizzazione personale ed il successo concepito nei tardi anni 70... guarda caso... proprio a La Jolla University, San Diego, California, cioè dove il leader ha conseguito, guarda caso proprio in quegli anni, il titolo di studio privo di valore che continua ad essere presentato come \"laurea\", in aperto contrasto con quanto dichiarato pubblicamente dal presidente dell\'Ordine degli Psicologi, che ha specificato l\'impossibilità di ottenere l\'equipollenza con un titolo del genere, assolutamente non riconosciuto e non riconoscibile. (si veda in questo sito del cesap l\'articolo intitolato \"attenzione ai pezzi di carta\"). Se c\'è qualche volenteroso che lo traduce io mi offro per aiutare via e-mail e rivedere insieme i pezzi meno chiari e scorrevoli, o infarciti di termini psicologico-tecnici. (dai Emanuela, dimmi che ce la puoi fare!!!)
Saluti a tutti
Carlo

Post modificato da: Carlo, alle: 2007/09/04 08:52
Carlo
Utenti Registrati
 
Messaggi: 116
Iscritto il: 22/01/2010, 13:43

PrecedenteProssimo

Torna a Arkeon

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti