LA KOINONIA GIOVANNI BATTISTA
Eventi:
Ricardo Arganaraz, sacerdote argentino incardinato a Salta sbarca in Italia negli anni del CONCILIO VATICANO II, si laurea in filosofia e diritto canonico e insegna nella sezione padovana della facoltà interregionale di teologia dell’Italia del nord, filosofia e diritto canonico nelle sezioni bolognese e parmense delle Pontificie Università Urbaniana e Lateranense.
- 1969 Fonda a Padova una Comunità presbiterale di vita contemplativa
- 1973 Lascia Padova perché dice di sentirsi chiamato ad una nuova esperienza di fede. In realtà, il 31 luglio del 1973 il Vescovo di Padova gli revoca la facoltà di esercitare il sacro ministero in Diocesi, e la Comunità presbiterale lo espelle (Congregazione per il Clero punto 1 e punto 3 ).
- 1974 Dopo quindici giorni di digiuno il Signore Gesù gli mostra in visione un luogo che sta per donargli, dove arriveranno malati, ciechi, paralitici e persino morti che saranno a lui affidati (vedi libro “La Koinonia Giovanni Battista” pag.20)
- 1975 Con l’acquisto della “Terra Promessa” in Contrada Camparmò (Vc) arrivano i primi seguaci ed inizia a manifestarsi il “carisma delle guarigioni”.
- 1978 Antonietta da Biella si sveglia alle tre del mattino e spinta da una forza misteriosa si alza e scrive “La profezia di Camparmò”, che diventerà lo stendardo della Koinonia (vedi libro “La Koinonia Giovanni Battista pag. 4)
- 1979 Il Vescovo di Vicenza, Mons. Onisto gli accorda ospitalità in diocesi per la durata di tre anni.
- 1979 Arganaraz fonda a Camparmò la Koinonia Giovanni Battista. Secondo il fondatore il nome lo si dovrebbe ad una riunione di preghiera dove il Signore avrebbe ispirato i presenti a riconoscere in Arganaraz il nuovo Giovanni Battista.
Un ulteriore conferma si sarebbe avuta quando in una riunione del Rinnovamento Carismatico, cinque profeti a vederlo entrare avrebbero sussultato ed interrogato il Signore che avrebbe rivelato loro: “Giovanni è il suo nome”, (LC. 1,63. Vedi libro “La Koinonia Giovanni Battista” pag 33).
- 1980 Il Vescovo di Salta lo richiama in diocesi ma Arganaraz non vi rientra (com. del 1°giugno 1992 del Vescovo di Vicenza, e Decreto della Congregazione per il Clero punto 1).
- 1981 Il Vescovo di Salta gli revoca il placet di risiedere fuori diocesi (Decreto della Congregazione per il Clero punto 1).
- 1987 Il Vescovo di Vicenza rifiuta di rilasciargli qualsiasi attestato favorevole alla Koinonia e lo avvisa dell’eventualità di una sospensione.
-1992 Con Decreto ufficiale, il 1°giugno 1992 il Vescovo di Vicenza, Mons. Pietro Nonis dopo numerosi richiami revoca ad Arganaraz tutte le facoltà concessegli fino a quel momento compresa quella di esercitare il ministero sacerdotale in Diocesi. Gli revoca infine la licenza di permanere nel territorio diocesano.
Contro detto provvedimento, Arganaraz ricorre alla Congregazione per il Clero, che però il 4 dicembre 1992 respinge il ricorso.
-1992 In gennaio il Cardinal Vicario di sua Santità Giovanni Paolo II, Camillo Ruini, riconosce ufficialmente nella Diocesi di Roma la Koinonia Giovanni Battista e nomina Arganaraz Consigliere Spirituale della stessa.
-1993 Nascita della Scuola di evangelizzazione a Roma.
-1995 Il Vescovo di Macerata, Mons. Tarcisio Carboni, concede alla Koinonia il Nulla Osta di esercitare nella sua Diocesi.
Va detto però che nel Nulla Osta, Mons. Carboni fa riferimento al Riconoscimento romano, cioè la Koinonia veniva accolta nella Diocesi di Macerata, in quanto riconosciuta canonicamente dal Cardinal Ruini (Vedi doc. del Vescovo di Macerata). Il suddetto documento è stato esibito dalla Koinonia sul sito www.Koinoniagb.org. fino al maggio 2006, anno in cui la Curia di Macerata ha ufficialmente chiesto all’associazione di rimuovere detto documento dal sito in quanto non più approvata dal Vescovo (doc. Prot. N. 09-2006/V-LTR/mps).
-1995 A novembre, il Vescovo di Vicenza comunica alla Diocesi che nonostante il divieto imposto ad Arganaraz di esercitare il Sacro Ministero e di risiedere nel territorio diocesano vicentino, questi continua a celebrare “MESSE DI GUARIGIONE DI MASSA” nella sede di Camparmò dell’associazione ignorando i provvedimenti dell’autorità ecclesiastica.
-1996 A febbraio la Koinonia ottiene il riconoscimento del Vescovo di Plzen, Mons. Frantisek Radkovsky (Repubblica Ceca).
-1996 Arganaraz viene denunciato da una sua seguace alla quale avrebbe promesso la guarigione di una congiunta dietro l’offerta al Signore di 800 milioni delle vecchie lire. La guarigione non si è mai verificata e la donna affetta da un cancro muore.
A maggio un comunicato dell’ agenzia giornalistica ANSA informa che accertamenti bancari condotti dai carabinieri avrebbero individuato conti in tutta Italia per una decina di miliardi di lire. Dopo l’ordine di custodia cautelare e l’opposizione dei difensori, il Tribunale della Libertà di Vicenza rigetta il reclamo presentato dai legali di Arganaraz (com. ANSA n° 3 di 10 del 22 maggio 1996).
Nello stesso mese il Cardinal Ruini revoca ad Arganaraz l’incarico di Consigliere Spirituale della Koinonia, e a dicembre revoca il RICONOSCIMENTO dato nel 1992.
Nel suo libro Arganaraz non menziona questo episodio, sul suo sito invece, la Koinonia afferma che, avendo l’associazione ottenuto il riconoscimento dal Vescovo di Plzen (Repubblica Ceca), non sarebbe stato necessario uno ulteriore.
Nella revoca del Cardinal Ruini però sono menzionate altre motivazioni, tra queste il compito che Arganaraz ed altri sacerdoti della Koinonia si erano illecitamente assunti di formare sacerdoti.
-1997 A marzo l’Arcivescovo di Padova, Mons. Mattiazzo, ed il Vescovo di Vicenza, emanano una notificazione congiunta relativa alla Koinonia Giovanni Battista nella quale informano le rispettive Diocesi che tale associazione non è da essi riconosciuta, e che nessun ministro ordinato, religiosi e religiose e laici è autorizzato a partecipare alle sue attività. Questa notificazione viene sottoscritta da tutti membri della Conferenza Episcopale del Triveneto sotto la presidenza del Patriarca Cè.
-1998 Nasce la Federazione delle Koinonie Giovanni Battista con sede a Cogollo del Cengio (Pd).
-1998 Esce il libro “La Koinonia Giovanni Battista” di Ricardo Arganaraz.
-1998 Si conclude il 26 ottobre il processo ad Arganaraz con la condanna a tre anni di reclusione per truffa aggravata e un risarcimento alla parte civile di 766 milioni di vecchie lire. Durante il processo altre otto persone formulano accuse contro il sacerdote argentino, tra queste l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini al quale Arganaraz ha promesso la vittoria dello scudetto in cambio di una offerta di 500 milioni di vecchie lire (com. ANSA n°9 di 13 del 26 ottobre 1998 – Il GRIS Taranto è in possesso della copia del fax che Arganaraz ha inviato a Pellegrini e del comunicato ANSA).
-1999 A novembre la corte d’appello di Venezia conferma la condanna ad Arganaraz.
-2000 L’Arcivescovo di Taranto, Mons. Benigno Luigi Papa nega alla Koinonia l’autorizzazione di esercitare nella sua Arcidiocesi.
-2001 La Corte di Cassazione rigetta il ricorso presentato da Arganaraz in appello e conferma la condanna.
-2003 A giugno si tiene la prima conferenza della Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships, (associazione con riconoscimento Pontificio che raggruppa tutte le realtà carismatiche cattoliche) presentata dal presidente, il prof. Matteo Calisi.
Alla pag. 4 della sua relazione il prof. Calisi afferma che per appartenere alla fraternità è necessario essere in comunione con il Vescovo diocesano. In quella stessa relazione vengono elencate tutte le associazioni appartenenti alla fraternità e tra queste è presente la Koinonia Giovanni Battista la cui sede viene indicata Roma, ma Roma non è la sede della Federazione delle Koinonie Giovanni Battista, bensì Cogollo del Cengio nella Diocesi di Padova, e come si è visto in quella sede non esiste nessuna approvazione canonica, anzi vige un divieto assoluto di esercitare, ma quand’anche la sede fosse Roma, anche in questo caso la Koinonia non possiede nessun tipo di approvazione, ma soltanto la REVOCA del riconoscimento precedentemente ottenuto.
Come si spiega allora l’appartenenza di koinonia a Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships?
-2004 Nella trasmissione televisiva Maurizio Costanzo show, la Koinonia viene ripetutamente attaccata e i conduttori citano le condanne di Arganaraz, il giornalista Fabio Venditti, afferma inoltre nel corso della trasmissione, che la sede mondiale della fraternità cattolica in Australia, dopo essere stata da lui interpellata nega addirittura di conoscere l’associazione.
-2004 Sul suo sito la Koinonia afferma per quelle persone che avessero visto la suddetta trasmissione ed aventi diritto alla verità che P. Ricardo Arganaraz non è mai stato condannato per truffa. (Vedi sito www.koinoniagb.org ). Tale dichiarazione rimane sul sito per diverso tempo poi viene rimossa, ma la nostra associazione ha provveduto a scaricarla per tempo.
-2006 Il 24 giugno 2006, mons Cataldo Naro, Arcivescovo di Monreale,accoglie nella sua Arcidiocesi con decreto ufficiale la Koinonia, affermando che questa già da tempo operava nel territorio diocesano permettendole di aprire addirittura un’ oasi. La koinonia mette immediatamente in rete il riconoscimento e l’indirizzo della nuova oasi.
-2007 Il GRIS Taranto, su segnalazione di una Curia del centro Italia, apprende del riconoscimento siciliano ottenuto dalla Koinonia e prende immediatamente contatti col Vicario Generale di Monreale per informarlo sulla questione. Dal sito sparisce l’indirizzo dell’oasi di Monreale, ma non il suddetto decreto.
-2007 Il 22 febbraio, è la volta del Vescovo di Caltanissetta, Mons Mario Russotto, che riconosce ed accoglie nella sua diocesi la Koinonia, rivolgendosi ad Arganaraz e indicando la Koinonia come un arricchimento spirituale per la propria diocesi e considerandola come un frutto dell’opera dello Spirito Santo, dicendo inoltre di aver ricevuto sulla Koinonia ottime referenze dai propri fratelli nell’episcopato. Il GRIS Taranto ha provveduto ad informare Mons. Russotto delle questioni legate alla Koinonia, ma il Vescovo ha confermato la sua posizione.
Chi sono questi Vescovi dai quali Mons. Russotto avrebbe ricevuto ottime informazioni?
Profezia su Camparmò
25 agosto 1978
Così dice il Signore a Ricardo:
La luce illuminerà le tue tenebre,
la notte sta lasciando posto al giorno
e la mia gloria risplende.
Tu, luce della mia gloria, devi risplendere;
tu, parola della mia bocca, devi essere;
tu, azione della mia carità, devi compiere.
La tua sete di fare,
la tua fame di essere,
Io, il Signore, la conosco.
Ora ascoltami e comprendi:
Camparmi sarà la mia casa di Preghiera:
abiteranno con i miei vergini i miei poveri.
Casa di conversione, di comunione,
dove il mio amore avrà lo splendore della mia risurrezione.
Camparmò, segno di unità, di santità di gloria.
Camparmò, dimora di Dio.
Scaturirà dalla mia casa Nuova Vocazione,
Nuova Evangelizzazione.
Camparmò, segno di conversione e di fedeltà a Dio.
Tutti quelli che Io, il Signore, ti manderò,
saranno da Me scelti e voluti.
Per essere amati e nutriti da te, mio servo;
da Me, Signore e Dio, usati e plasmati,
secondo la mia volontà
per la mia opera gloriosa.
Ascolta ancora:
Sarai tu il pastore dei poveri e dei vergini…
…nessuno di voi perirà
Perché grande è il mio amore per voi.
Tu sarai il segno del Nuovo Pastore:
tutto si compirà
e mi glorificherete in eterno.
Le vostre mani siano sempre rivolte a Me,
per essere benedette nell’opera che dovrete compiere.
Tu, ora, esiliati, voglio purificarti;
ritornerai quando Io ti richiamerò a Camparmò.
Non temere,
Io ti parlo attraverso il cuore. (3)
Luigi Corrente
(Tutte la documentazione relativa alle informazioni contenute nel presente documento sono atti pubblici consultabili c/o la sede del GRIS dell’Arcidiocesi di Taranto a chiunque ne facesse richiesta).


