| Comunicato |
Negli ultimi periodi è accaduto che la sede del CeSAP venisse contattata da chi chiedeva conferma sulla relazione con il CESAP-FRIULI e se quest'ultima potesse essere considerata una sede regionale dell'Associazione Nazionale. Il presente messaggio è diretto a fornire importanti chiarimenti in merito. Benchè in passato in Friuli per un breve periodo esisteva una sede locale del CeSAP Nazionale, ad oggi, quella sede è stata chiusa. Quindi NESSUNA SEDE REGIONALE ESISTE COME FRANGIA DI QUELLA NAZIONALE. Il caso odierno si potrebbe benissimo riconoscere come UNO SPIACEVOLE CASO DI OMONIMIA. Si desidera inoltre ricordare che l'acronimo CeSAP, appartiene dal 1999 all'associazione nazionale, è marchio registrato in Italia e il CeSAP Nazionale ha inoltre depositato una dichiarazione di protezione sin dal 2005. Pertanto, in assenza di altri elementi, è possibile definire il CESAP-FRIULI come un'associazione autonoma, indipendente e distinta dal CeSAP Nazionale, con uso improprio di acronimo. Questo lo dobbiamo per la massima trasparenza verso la nostra utenza. Pertanto il CeSAP, CON SEDE LEGALE IN NOCI (BA), SI DICHIARA ASSOLUTAMENTE ESTRANEO AD OGNI INIZIATIVA RICONDUCIBILE A CODESTA ALTRA ASSOCIAZIONE. La Presidenza |
Perizia a pagamento Ecco come Sacred Path ha cercato di «ripulirsi»
di Giovanni Maria Bellu
Trentamila euro. Era la fine di dicembre del 2006. E i seguaci del “metodo Arkeon” decisero di investire la bella cifra per pagare uno studio su “Sacred path” - la loro associazione - al “Centro internazionale studi sulla famiglia”, il prestigioso istituto di ricerca cattolico dei padri paolini. Un tentativo estremo di riaccreditarsi come organizzazione virtuosa e riconosciuta dalla chiesa quando era già in pieno svolgimento l’inchiesta per associazione a delinquere, truffa, maltrattamenti di minori. I reati dei quali sono accusati il capo di 'Sacred path', Vito Carlo Moccia e altri undici imputati nel processo in corso davanti al tribunale di Bari. L’investimento degli arkeoniani per questo studio su se stessi risulta da un documento agli atti del processo ed è confermato dal fatto che davvero il Cisf, tra il dicembre del 2006 e il febbraio del 2007, condusse un’indagine su “alcuni aspetti dell’esperienza Arkeon”. Elaborò anche un “rapporto finale” cautamente favorevole all’associazione. Si tratta di dieci paginette precedute da un avvertimento che suona come un mettere le mani avanti: «Tutto il materiale è stato fornito da Arkeon o è stato realizzato con il suo supporto tecnico. La disponibilità e l’apertura totale dimostrate da tutte le persone di Arkeon implicate nella ricerca sono state pronte e totali, ed hanno consentito un lavoro rapido e, a noi pare, proficuo». Segue un’esposizione fredda del materiale esaminato e di quanto i ricercatori hanno potuto ricavare dalla partecipazione a due dei “seminari” per i discepoli del “primo livello”. La parte più rilevante (e forse l'unica ragione che spinse “Sacred path” a spendere trentamila euro) è nelle ultime righe. Si danno delle indicazioni su come andare avanti nel “lavoro di revisione”. In definitiva si riapre un credito condizionato. È stata poi la magistratura a impedirne l’utilizzo. Il rapporto del Cisf conferma che l’associazione di Vito Carlo Moccia ha continuato ad avere protezioni importanti e autorevoli anche quando erano emerse pubblicamente notizie molto gravi. Come se, per i suoi sponsor all’interno della Chiesa, fosse impossibile un distacco netto e definitivo. Nella lettera che pubblichiamo in questa pagina, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa pontificia, conferma integralmente le notizie che abbiamo riportato. Anche il fatto di aver ricevuto la segnalazione di “specifiche tragedie familiari” prodotte dal metodo Arkeon e di averle segnalate a Moccia, cioè al presunto responsabile delle menzionate tragedie. Aggiunge, padre Cantalamessa, di non essersi mai interessato «di quel che accadeva nell’Associazione e intorno all' Associazione». Purtroppo ancora una volta i documenti lo smentiscono. ROMA Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
10 aprile 2010
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Ultimo aggiornamento (Domenica 11 Aprile 2010 15:33)


















