SUL PREDICATORE L’OMBRA DELLA PSICO-SETTA
Cantalamessa sarebbe legato ad Arkeon, un’associazione sotto processo per violenze su minori
sabato 10 aprile 2010 , di Il Mattino di Padova
ROMA. Padre Raniero Cantalamessa, il predicatore della Casa Pontificia che ha paragonato la campagna di stampa sui preti pedofili agli «aspetti più vergognosi dell’antisemitismo», sarebbe, secondo quanto pubblicato ieri da un quotidiano, un sostenitore dell’associazione Arkeon, attualmente sotto processo a Bari per violenze su minori. Si tratta di una sorta di «psico-setta» che, utilizzando tecniche ispirate alle filosofie orientali del Reiki, in dieci anni avrebbe raccolto 10mila adepti in tutta Italia, obbligandoli a partecipare a costosi seminari dicendo loro che sarebbero guarite da tumori, Aids o infertilità, oppure da problemi spirituali. A 11 persone vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori.
Già nel 2007 «Striscia la notizia» aveva mandato in onda spezzoni di un’intervista all’inventore del «metodo Arkeon», Vito Carlo Moccia, realizzata proprio da Cantalamessa nel 2004 per la sua rubrica televisiva «A sua immagine» su RaiUno.
Il predicatore era subito intervenuto sostenendo di non aver mai partecipato a incontri di «Arkeon» e di aver realizzato l’intervista, quando ancora non era esploso lo scandalo sulla setta, in quanto doveva commentare la parabola sul figliol prodigo e aveva letto su una rivista che si trattava di un gruppo che lavorava per la riconciliazione di padri e figli. Ma secondo quanto ricostruito dall’Unità, Moccia per difendersi avrebbe chiamato in causa Cantalamessa che a sua volta non avrebbe denunciato almeno due segnalazioni ricevute di tragedie familiari prodotte dal metodo Arkeon.
A sostegno di Cantalamessa ieri è intervenuto anche il priore di Bose, Enzo Bianchi: «Ma che cosa ha detto di male? Voleva solo fare un esempio, banalmente ed avidamente strumentalizzato, siamo seri». (m.v.)