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Parere sul Rinnovamento dello Spirito

Egr. Dott. Corvaglia
Le scrivo per chiederLe un suo prezioso parere nonché consiglio.
Sono  molto preoccupata per una mia amica di lunghissima data ( da più di  18 anni) che da circa 10 mesi e' entrata a far parte del movimento/comunità
dei Carismatici o Rinnovamento dello Spirito.

Ho avuto modo di leggere la Sua esperienza riguardo una Sua paziente (Franca) circa  suddetto movimento e, pur partendo da una prospettiva completamente diversa ( la mia amica non ha nessun problema di droga ne disordini alimentari ecc...), ho potuto notare diverse analogie.
Non entrando in merito alla questione religiosa ed ai loro riti (battesimo dello spirito, guarigioni dell'animo, imposizioni delle mani ecc... a mio avviso quantomeno poco "ortodossi") la mia amica in  questi mesi e' diventata a poco a poco sempre più integralista nel suo modo di vivere la sua religiosità ed ha abbandonato interessi e pratiche che coltivava da anni ( dallo shatsu allo yoga, questo fatto da frati e quindi con un taglio cristiano). Premetto che la mia amica e'  sempre stata credente.
Sono susseguiti tanti ritiri di 2 - 3 giorni del gruppo e viaggi di gruppo a Medjiugorjie. Pur non avendo più tanto tempo da dedicare ai suoi più  cari amici, la nostra amicizia era ancora abbastanza salda.
La " bomba" e' scoppiata nelle ultime 3 settimane quando si e' completamente isolata sia dalle amicizie che dalla famiglia e dal  lavoro. Lo scorso venerdì sono stata convocata assieme ad un'altra nostra carssima amica e brutalmente ci ha riferito:
- il suo passato e tutto negativo e pieno di errori
- il Signore Le ha aperto gli occhi e le ha mostrato la sua vera vocazione: la famiglia
- ha conosciuto in queste ultime due settimane un uomo che il  Signore ha scelto per lei
- la pienezza della sua vita si realizzerà  solo nel momento in cui  formerà una famiglia ( e quindi si sposerà il prima possibile con  questo tizio... Temo entro un mese) E' angosciata pèerchè questa è la sua ultima possibilità  (si avvicina ai 40 anni)
- il suo modello di famiglia è la famiglia di Nazaret????
- per realizzare il tutto taglierà i ponti con gli amici ed eventualmente la sua famiglia. Le sue priorità sono solo Dio e questo  tizio con cui si sposerà. Si deve chiudere per preservare questa Unione perché fuori c'è il male, il Diavolo
- probabilmente si trasferirà in un' altra città ( ho scoperto che e'  la  stessa città di origine del loro leader carismatico e dove e' radicata una comunità molto sentita)
- e' da 5 settimane che non va al lavoro ( ufficialmente ha detto di  essere in malattia).

Al di la' della "bontà" di queste affermazioni - che ovviamente non  potevano essere messe in discussione - la mia amica a livello emozionale  non era più se stessa: e' sempre stata molto emotiva -  dalla lacrima molto facile - e adesso era fredda, ripeteva un discorso  a mio avviso già preparato in anticipo e mentre ci parlava continuava a ricevere telefonate o SMS. Si e' rifiutata di darci informazioni  circa questo ragazzo che presto sposerà.

Non si come agire.... Non mi era mai capitato di sperimentare un fattosimile.
In primus mi sono documentata circa questo fantomatico movimento religioso.
Vorrei andare a parlare con la famiglia della mia amica  (che non so' se  sia stata già edotta dalla mia amica) ed  eventualmente con il parroco che ospita questo movimento .
Insomma, come gestire questo problema?
Grazie in anticipo delntempo che vorrà dedicarmi.
Sara

 

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Gentile signora, lei mi invita a esprimermi su un argomento estremamente delicato. Vuole sapere se il movimento carismatico è una “setta” e, eventualmente,  come agire per “gestire il problema” della sua amica che ne è membro.  La cura con cui il tema va maneggiato è dovuta a molti fattori, il primo dei quali attiene al fatto che il gruppo religioso al quale ci riferiamo non è totalmente estraneo al mondo cattolico. Per quanto non tutti religiosi vedano di buon occhio il movimento, esistono, come mi sembra sia il caso del gruppo frequentato dalla sua amica, delle contiguità fra i gruppi carismatici e alcuni singoli sacerdoti. Pertanto, il movimento è difficilmente analizzato mediante le categorie utilizzate nel descrivere le sette che, per definizione, sono gruppi isolati e minoritari. In secondo luogo, proprio il punto precedente, che fa sì che non esistano studi organici e consolidati sul tema, fa di chi si occupa con sguardo critico dei gruppi carismatici persona a rischio  di essere accusato di cattiva fede o anticlericalismo. Non mi risultano, del resto,  altri studi oltre ai miei. Ciò mi espone non poco. A ciò si aggiunga un elemento che inquina tutte le discussioni sulle “sette”. Esiste, infatti, un approccio “laico”, ben poco interessato alle credenze professate, ma attento agli eventuali comportamenti negativi perpetrati (manipolazione, abusi, ecc.), ed uno “religioso”, che critica le sette da un punto di vista teologico, cioè da quello delle credenze ed è alquanto indifferente alle azioni messe in atto. E’ evidente che questi differenti punti di vista comportano il fatto che l’etichetta di “setta” tenda ad incollarsi e scollarsi a seconda dell’approccio, laico o religioso, che si segue. Personalmente, sono decisamente poco interessato al tipo di riti praticati dai gruppi carismatici (quelli che lei definisce “poco ortodossi”), in quanto ritengo che la libertà di coscienza ed espressione religiosa sia un valore intangibile, ma ho posto la mia lente critica su quegli che sono i comportamenti, a mio avviso, estremamente pericolosi, messi in atto in questi gruppi. Chiunque conosca gli ingranaggi del condizionamento non può che rimanere turbato o, quantomeno, perplesso dinanzi alla progressione dei comportamenti che lei descrive e che certo non mi giunge nuova. Robert Lifton ha individuato 8 fattori che rendono totalizzante una forma di condizionamento e ne fanno un programma di “riforma del pensiero”. Questi sono:

1.       Il controllo della comunicazione;

2.       La manipolazione mistica;

3.       La richiesta di purezza;

4.       Il culto della confessione;

5.       La scienza sacra;

6.       Il gergo interno;

7.       La dottrina prima della persona;

8.       L’amministrazione dell’esistenza.

Orbene, pur non conoscendo né la sua amica né gli specifici componenti del gruppo carismatico da lei frequentato, qualche riflessione su quanto mi racconta merita di essere fatta proprio alla luce di questi fattori.  Mi dice che questa persona “si e' completamente isolata sia dalle amicizie che dalla famiglia e dal  lavoro.” Non ne abbiamo alcuna certezza, ovviamente, ma qualche dubbio che si tratti di un “Controllo della comunicazione” è lecito. Dire che “il suo passato è tutto negativo e pieno di errori” e che “Si deve chiudere per preservare questa Unione perché fuori c'è il male, il Diavolo” è suggestivo di una condizione mentale in cui è nettamente separabile un mondo puro da uno impuro e malvagio, ossia di una “richiesta di purezza”. Il fatto che probabilmente si trasferirà in nella città d’origine leader e che da  cinque settimane che non va al lavoro non delinea forse una “amministrazione dell’esistenza”? Potremmo andare avanti così a lungo a trovare, quantomeno, elementi di similitudine fra quanto avviene nei gruppi carismatici e i programmi di riforma del pensiero.  Da qui a dire che si tratti di azioni dolose messe artatamente in atto al fine di manipolare la coscienza c’è un salto logico, ma non così ampio, in verità. Certo che affermarlo in mancanza di prove espone a rischi di denuncia. Dal canto suo, Edgar Shein ha descritto le tre fasi con cui un processo di simile manipolazione  viene portato avanti. Una prima fase è di “decongelamento” ed è quella in cui si destabilizza il senso di sé; la seconda fase è di “cambiamento” della persona (lei l’ha descritta molto bene); l’ultima fase è di “ricongelamento”. Qui si fissano i cambiamenti ottenuti nella fase precedente. E’ la fase in cui il cambio di status rende più forte l’adesione e vincola ad impegni che permettono una totale identificazione col nuovo sé. Fra questi impegni, non infrequente è il matrimonio con un membro dello stesso gruppo. Insomma, nel caso che lei porta alla mia attenzione, gli elementi tali da creare apprensione, per mia personalissima opinione,   sembrano sussistere, e non sono certo per la scarsa ortodossia dei riti.

Ciò detto, è bene sapere che le maggiori critiche al movimento noto come Rinnovamento nello Spirito vengono proprio dall’ambito religioso, quello più fondamentalista e integralista del cattolicesimo. Infatti, il movimento carismatico si caratterizza per un “ecumenismo” che pare assolutamente indigeribile a questa frangia cattolica, congiunto ad un’altrettanto inconcepibile utilizzo di una ritualità di stampo protestante che attribuisce ai laici facoltà sacrali. Ciò dico per completezza. Ora, però, lei mi chiede consiglio sul da farsi. Questa parte è più difficile, perché elementi di tipo etico (rispetto della libera scelta, in primis), la diffusa non conoscenza dei fatti  e una certa mitologia “scientifica” che nega l’esistenza della manipolazione rendono difficile agire senza ricevere azioni di delegittimazione. Cominci col parlarne ai familiari e a tutti quanti hanno a cuore la sua amica. Ne parli anche con sacerdoti che lei sa essere critico col movimento. Faccia circolare queste informazioni. Mi faccia conoscere, in via riservata, l’evoluzione dei fatti e vedremo come studiare una strategia. Saluti.

Luigi Corvaglia

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