| Attività di ricerca |
Gentilissimi tutti, uno dei nostri soci sta effettuando una ricerca, per una tesi di laurea, che riguarderà la situazione dei fuorusciti da esperienze di settarismo. Chiunque fosse interessato a contribuire alla sua ricerca, compilando un questionario, rigorosamente anonimo, può dare la propria disponibilità tramite l'indirizzo cesap@libero.it. Subito dopo sarà da me personalente contattato. Ogni contributo in questo settore offrirà importanti spunti di riflessione su tale argomento.
Grazie per quanto ciascuno potrà fare.
Lorita Tinelli |
Bestie di Satana, sconto in appello
In primo grado Volpe era stato condannato a 30 anni per l'omicidio di tre giovani
Scontati 3 anni e 4 mesi al complice Pietro Guerrieri. Annunciato ricorso in Cassazione
Bestie di Satana, sconto in appello
Il padre della vittima: "Giustizia ingiusta"
MILANO - "Dire che siamo contenti non è corretto, ma siamo soddisfatti". L'avvocato Fulvio Violo non riesce a nascondere la soddisfazione per la sentenza della Corte d'Assise d'appello di Milano: i giudici hanno appena scontato dieci anni di reclusione al suo cliente. Andrea Volpe, leader delle Bestie di Satana, accusato degli omicidi di Chiara Marino, Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta e di istigazione al suicidio di Andrea Bontade, sconterà in prigione vent'anni anziché trenta come gli era stato inflitto in primo grado da giudice di Busto Arsizio. "La continuazione tra i reati", gli ha permesso di strappare alla corte una sentenza più mite.
Sconto di pena. Tre anni e quattro mesi di sconto anche a Pietro Guerrieri, accusato di aver scavato nel bosco di Somma Lombardo la fossa dove, nel gennaio del '98, vennero sepolti i due giovani fidanzati Fabio e Chiara. Se il giudice per le udienze preliminari lo aveva condannato a 16 anni con rito abbreviato, oggi la corte d'Assise d'appello ha derubricato il reato da tentato omicidio a lesioni personali gravissime e gli ha inflitto una pena inferiore: 12 anni e 8 mesi.
La reazione alla sentenza. "Questa è una giustizia ingiusta", ha detto Michele Tollis, padre di una delle vittime. Uscendo dal palazzo di giustizia aveva la voce strozzata dal pianto: "Ora spero solo che la Cassazione possa fare qualcosa. Io continuerò nella mia battaglia per la verità perché è ormai lo scopo della mia vita. Penso sempre a Fabio, e lo pensavo anche alla lettura di questa sentenza e credo che anche lui si sarà agitato nella tomba a sentire quel che veniva deciso".
Le richieste del Pg. Il Procuratore generale che soteneva l'accusa la pensa come il padre di Fabio Tollis: fosse stato per lui, i colleghi non avrebbero dovuto modificare la sentenza. Come aveva detto in aula "non chiedo nessuna modifica ma la conferma della sentenza di primo grado".
Le condanne agli altri complici. Non sono solo Volpe e Guerrieri i responsabili della morte di Chiara e Fabio. Cinque mesi fa, un'altra aula di giustizia, la Corte d'assise di Busto Arsizio, e con rito ordinario, condannò all'ergastolo per lo stesso duplice omicidio, Nicola Sapone, il capo della setta; Paolo Leoni e Marco Zampollo a 26 anni; Eros Monterosso a 24 anni; Elisabetta Ballarin, l'ex fidanzata di Andrea Volpe, autore materiale dell'omicidio di Mariangela Pezzotta, a 24 anni e 3 mesi.
http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/cronaca/sette-satana/sette-satana/sette-satana.html
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Giugno 2006 21:51)


















