| Convenzioni con Università |
Dal Giugno 2006 il CeSAP - Centro Studi Abusi Psicologici ha stipulato una convenzione (Prot. n. 90 E. V. T.) con la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bari. La convenzione riguarda attività di tirocinio formativo e di orientamento e di tirocinio abilitante all'esame di Stato per laureati/laureandi in:
Dal Settembre 2008 il CeSAP ha stipulato una convenzione con l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" - Chieti-Pescara - Facoltà di Psicologia, per attività di tirocinio formativo e di tirocinio abilitante all'esame di Stato per laureati/laureandi in Psicologia. La Presidenza |
Interpellanza contro le psicoterapie folli
| INTERPELLANZA N. 410 |
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Primo interpellante: Asquini Gruppo politico: FI Consiglieri proponenti: Asquini Stato: Chiusa in data: 06/06/2006 |
Testo:
PREMESSO CHE:
- Il Ce.S.A.P. (Centro Studi Abusi psicologici) è struttura accreditata anche a livello nazionale dal Ministero dell’Interno;
- La sezione friulana di tale soggetto ha reso noto di aver ricevuto segnalazioni riguardanti una possibile condotta di alcuni operatori appartenenti al Servizio Sanitario Regionale che consiglierebbero-suggerirebbero all’utenza tecniche di tipo psicologico quali “costellazioni familiari, rebirthing e reparenting, rebirthing integrativo o Vivation, PNL- CF- NOT- EMDR, terapie dell’entità e contatti medianici, terapie delle vite passate e future”, ipotizzando anche l’ipnosi;
- Non è chiarito se le terapie di cui sopra siano praticate da psicologi-psichiatri o da persone non qualificate che “appartengano a gruppi New Age, esoterici, del potenziale umano e altri simili”;
- Il soggetto in premessa ha altresì ipotizzato che alcune scuole e centri di counseling regionali proporrebbero corsi rivolti a operatori del Servizio Sanitario, proprio sulle materie evidenziate;
- E’ ricorrente l’evidenza, a livello mondiale, di gruppi più o meno settari che, facendo leva sulla debolezza psicologica di taluni soggetti, ne plagiano la personalità per finalità non positive.
S I C H I E D E
- Se la Giunta sia a conoscenza di comportamenti sanitari non ortodossi, quali quelli evidenziati in premesse, da parte di operatori sanitari o consultori in regione;
- Se la Giunta abbia allertato consultori e operatori sulle molteplici possibili conseguenze negative di trattamenti psicologici di gruppo, qualora questi non siano effettuati con protocolli internazionalmente riconosciuti dalla scienza medica;
- Se sia stato espressamente vietato agli operatori pubblici di strutture sanitarie e consultori di suggerire o consigliare, per motivi para-terapeutici, la frequentazione di gruppi di terapia psicologica con fondamenti non basati rigorosamente su protocolli internazionalmente riconosciuti dalla scienza medica, ovvero di partecipare a corsi finalizzati a tali scopi, nell’ambito della proprio incarico pubblico;
- Se la Giunta sia a conoscenza dell’utilizzo di farmaci-psicofarmaci o altre sostanze nell’ambito di terapie psicologiche di gruppo senza copertura medica, ovvero se la Giunta abbia attuato una specifica opera di prevenzione in questo delicato e pericoloso settore;
- Se la Giunta sia a conoscenza di terapie psicologiche di gruppo “non-mediche” organizzate in regione, e se sia possibile che strutture pubbliche ne abbiano suggerito la frequentazione
- Quale sia l’opera della Giunta nell’ambito della prevenzione degli abusi psicologici da parte di soggetti che alimentano false speranze esoteriche;
- Quale sia il rapporto della Giunta Regionale con i centri ministeriali accreditati per la prevenzione di abusi psicologici;
- Se a fronte di segnalazioni del Ce.S.A.P. siano già state effettuate indagini da parte della Giunta al fine di verificare i casi evidenziati e con quali risultanze;
- Se delle Associazioni che facciano riferimento e promuovano le pratiche richiamate in premessa, abbiano beneficato a vario titolo di sovvenzioni Regionali;
- Se Associazioni con le finalità citate in premessa abbiano fatto richiesta o siano già state inserite nel Registro delle associazioni di prestatori di attività professionali non ordinistiche di cui all’art. 4 della legge regionale n.13 del 22 aprile 2004, disciplinato con il relativo Regolamento adottato con Decreto del Presidente della Regione 11 novembre 2004 n.0372/Pres., e che tipo di controlli o verifiche siano stati previsti o effettuati a garanzia dei cittadini.
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Ultimo aggiornamento (Giovedì 27 Agosto 2009 10:38)


















