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Nuovo Rapporto Antiplagio Magia Astrologia 2005/2006

TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999 Premesso che per il 2005 tutti gli astrologi, compresi quelli della tv di Stato, non avevano previsto fatti importanti, come la morte del Papa e l'elezione del cardinale Ratzinger, il rapimento in Iraq di una nostra giornalista e l'uccisione del funzionario del Sismi, Nicola Calipari, gli attentati a Londra, gli scandali bancari e le dimissioni di Fazio, la modifica della legge elettorale ecc., pubblichiamo il nuovo Rapporto sulla magia e l'astrologia.

Telefono Antiplagio tiene a precisare che maghi e astrologi speculano particolarmente in questo periodo, sia perche' strumentalizzano la figura dei re magi, sia perche' sono molte le persone che si illudono di poter indagare nel proprio futuro.


RAPPORTO ANNUALE MAGIA-ASTROLOGIA IN ITALIA 05/06
- Segnalazioni ricevute dal 1994: 12.000
- Contatti internet: 115.000, nell'ultimo anno: 65.000
- Maghi e astrologi: 6.000 reclamizzati, 16.000 non reclamizzati
- Suddivisione per aree geografiche: Nord 39%, Centro 31%, Sud e Isole 30%
- Province con il piu' alto numero di maghi e astrologi: Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Bari, Bologna, Firenze, Venezia, Ancona, Cagliari
- Illeciti commessi: esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo di professione medica e psicologica, abuso della credulita' popolare, trattamento idoneo a sopprimere la coscienza o la volonta' altrui, stato di incapacita' procurato mediante violenza, violazione della privacy, pubblicita' ingannevole
- Solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia (per vergogna, paura di ricatti, ritorsioni)
- Eta' media vittime: 44 anni
- Titolo di studio: 39% licenza elementare, 45% licenza media, 16% diploma e/o laurea
- Cittadini che hanno rapporti con maghi e astrologi: 10 milioni (17% della popolazione)
- Famiglie coinvolte: 3 milioni
- Ogni giorno 25.000 persone si rivolgono a maghi e astrologi
- Motivazioni: affetti 35%, richiesta protezione 30%, salute 23%, problemi di lavoro 12%
- Distinzione per sesso: donne 56%, uomini 40%, minori 4%
- Incasso annuo di maghi, astrologi: 5 miliardi di euro
- Evasione fiscale: 95%
- Media pubblicitari usati da maghi e astrologi, in ordine decrescente: Pagine Utili (Mondadori), Pagine Gialle (Seat), tv e radio locali, Mediavideo (Mediaset), Astra (RCS), Televideo (Rai)

10 CONSIGLI UTILI PER TUTELARSI DA MAGHI E ASTROLOGI
1) Non parlare della vita privata e non fornire recapiti personali: ogni notizia viene usata per minacciare e ricattare i ''clienti''.
2) Non incontrarli mai da soli e registrare ogni conversazione, anche telefonica.
3) Fare mettere per iscritto cio' che dicono di garantire; se si rifiutano, diffidare.
4) Il ''compenso a esito raggiunto'' e' un bluff; in realta' pretendono molto denaro in anticipo per materiale di nessun valore.
5) Non usare contanti, perche' in caso di denuncia il pagamento non e' dimostrabile.
6) Non avere paura di denunciarli, perche' se non hanno risolto un problema non hanno alcun potere.
7) Non dare ascolto ai loro interventi in tv e alle loro pubblicita': sono solo investimenti commerciali, per di piu' ingannevoli.
8) Non coinvolgere bambini e/o adolescenti.
9) Non farsi incantare da immagini e libri sacri, foto e video con vip, attestati e diplomi altisonanti: sono fumo negli occhi.
10) Non firmare mai nulla.

2005 UN ANNO DI CRONACA
GENNAIO - Sei mesi di reclusione e pagamento delle spese processuali per C.G., 37 anni, di Bagheria, alias ''Mago Rino'', riconosciuto colpevole di truffa nei confronti di due coniugi di Piazza Armerina. La coppia aveva ricevuto, nel settembre del 2000, la visita del mago, il quale aveva detto che erano oggetto di una ''fattura'', che si trovavano in pericolo di vita e che il loro bar era destinato a fallire. Il mago li aveva convinti che era necessario un intervento per annullare la fattura, il costo era di 2 milioni e 200 mila lire. Le vittime, dopo la prestazione del mago, consegnarono a C.G. un assegno. Subito dopo presentarono una denuncia per truffa nei suoi confronti. C.G. non e' nuovo a queste imprese: altre volte ha cercato di abbindolare qualcuno, sostenendo che e' vittima di fattura.
FEBBRAIO - Aveva tentato di estorcere denaro ad una donna, dicendole che era affetta da una grave forma di malocchio e ricorrendo, per raggiungere il suo scopo, alle minacce. Per il sedicente ''Il Mago'' sono scattate le manette. La vicenda ha preso l’avvio quando la vittima è sprofondata in una grave crisi depressiva, causata dall’abbandono del partner, dopo il suo ennesimo rifiuto di sposarlo. Resasi conto dell'errore, ha fatto di tutto per riconquistarlo e alla fine, disperata, ha pensato di rivolgersi a ''Il Mago''. Quest'ultimo ha diagnosticato alla signora una grave forma di malocchio, dicendole che la cura sarebbe costata migliaia di euro. La sventurata ha seguito per mesi le sue istruzioni, fino a prosciugare il conto in banca. All’ennesima richiesta di soldi ha deciso di dire basta. Pensava di essersi liberata dall'incubo, ma il ciarlatano ha cominciato a tormentarla con telefonate anche in piena notte, dicendole che, se non pagava, il malocchio si sarebbe esteso agli altri membri della sua famiglia e aggiungendo la non troppo velata minaccia di ulteriori gravi conseguenze. Alla fine, esasperata, la donna ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. All’ennesima telefonata de ''Il Mago'', la vittima ha fissato un appuntamento in un luogo appartato. Ma quando il ciarlatano si è presentato sul posto per ritirare i soldi, oltre alla donna ha trovato i Carabinieri del comando provinciale di Padova, che non hanno potuto far altro che arrestarlo in flagranza. A ''Il Mago'' sono stati contestati i reati di truffa, estorsione, atti osceni in luogo pubblico e minacce.
MARZO - Inizia il processo contro Wanna Marchi & c. per associazione a delinquere finalizzata alla truffa.
APRILE - Inviava raccomandate all'estero, contenenti pubblicità ed un talismano del Mago Eros, per poi intascarsi una parte della quota versata dai riceventi per ritirare la missiva. Accusato di truffa, A.B., milanese sessantunenne, patteggia due mesi e venti giorni di carcere davanti al giudice monocratico. L'imputato aveva individuato, attraverso gli elenchi telefonici, una serie di nominativi in Francia e Svizzera, in prevalenza di origine italiana, e aveva loro inviato per raccomandata le lettere che contenevano un proclama e un talismano di metallo. Quando i destinatari le ritiravano versavano una quota alle poste: una parte finiva nelle tasche del sedicente mago.
MAGGIO - Il TAR Lazio sospende il provvedimento dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni dell'8/3/05 che prevede la limitazione delle pubblicita' di maghi e lottologi dalle 23 alle 7. Il 9/11/05 il TAR decide nel merito e, respingendo tutte le eccezioni sollevate da decine di tv locali e gestori di 166, 899, 892, 0878 ecc., avvalora la delibera dell'Authority: astrologi, lottologi e cartomanti televisivi possono andare in onda solo 8 ore al giorno, dalle 23 alle 7, come le hot-lines. Pertanto il provvedimento e' vigente a tutti gli effetti.
GIUGNO - A.S., in arte ''mago Atanus'', viene arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Messina in esecuzione di un ordine di carcerazione per accumulo di pene riguardanti due sentenze per truffa passate in giudicato, emesse dai Tribunali di Palermo e Reggio Calabria.
LUGLIO - Arrestato R.B., 54 anni, capo di un'associazione che si dichiarava ''a scopo di ricerca''. In realtà l'uomo costringeva gli allievi a versare soldi, minacciandoli con tristi presagi e facendo loro assumere psicofarmaci. Il santone operava indisturbato a Milano dai primi anni '70, reclutando adepti tramite messaggi pubblicitari su riviste, come le Pagine Utili, o siti internet. La ''Libera facoltà di Scienze antiche per lo studio dell'esoterismo, dell'astrologia e dell'occultismo'', questo il nome della setta, era descritta nel web come un ''ente senza fini di lucro per lo studio e la ricerca nel campo della cultura antica e l'organizzazione di iniziative attinenti''. In realtà da anni l'uomo esercitava forti pressioni psicologiche nei confronti degli iscritti, prospettando loro gravi malattie o incidenti mortali, qualora si fossero allontanati dalla facoltà o avessero trasgredito le regole di vita da lui stesso dettate. Naturalmente, tra i principali ''doveri'' c'era quello di versare periodicamente delle quote per acquistare maggior prestigio e considerazione all'interno del gruppo. Queste somme di denaro venivano inoltre giustificate con i frequenti viaggi che il capo della setta effettuava in Italia e all'estero. Nel conto corrente di R.B. sono stati sequestrati 50 mila euro, ma il guru ha respinto ogni accusa, affermando che i suoi allievi erano a conoscenza delle attività svolte dall'associazione.
AGOSTO - Inchiesta della Procura di Ivrea sull'attività di un 69enne che si spacciava come pranoterapeuta, accusato di aver estorto denaro a una quindicina di persone. Mago, cartomante e veggente, ma anche medico e guaritore: così si presentava R.M. Ma i carabinieri l'hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea per i reati di abuso della professione medica, truffa aggravata, estorsione, violenza sessuale. L'uomo ha alle spalle una ventennale ''carriera'' di pranoterapeuta e sul suo capo pende già una condanna per truffa. Operava nelle province di Rovigo, Ferrara, Milano e Vercelli. ''Le vittime hanno fornito una versione concordante - affermano i militari della compagnia di Ivrea - R.M. era un vero e proprio truffatore nei confronti di cittadini che si rivolgevano a lui dopo delusioni d'amore, difficoltà nel lavoro o problemi di salute''. I contatti avvenivano con il passaparola; l'uomo veniva ospitato in Polesine da alcune delle persone che poi ha truffato e qui riceveva le altre. I primi episodi risalgono al 2001, gli ultimi all'estate scorsa''. Nello studio del ciarlatano i militari hanno sequestrato computer, documentazione amministrativa e due agende, nelle quali sono minuziosamente trascritte le tariffe adottate per ogni servizio e i numeri telefonici dei malcapitati. Il costo della prestazione variava tra i 2 e i 4 mila euro, ma raggiungeva anche i 5-7 mila euro. Il prezzo sembra comprendesse anche le molestie sessuali, che l'uomo infliggeva alle sue pazienti ''a scopo terapeutico''. Spesso inventava la presenza di gravi problemi, per poi arrivare a estorcere il denaro; oltretutto esercitava abusivamente anche la professione di medico, in quanto diagnosticava malattie e le curava con i propri rituali o con gli oggetti che vendeva. I carabinieri hanno sentito diverse persone. Tutte hanno confermato di essersi rivolte al mago, al quale hanno chiesto di volta in volta di cancellare il malocchio, attirare un po' di fortuna, poter guarire da qualche malanno. C'è poi l'accusa di estorsione. Secondo i carabinieri, l'uomo avrebbe esercitato pressioni psicologiche sui pazienti più deboli, minacciando disgrazie a loro e ai familiari se non fossero stati solleciti nei pagamenti.
SETTEMBRE - La sedicente medium Maria Rosa Busi viene indicata come l'artefice del ritrovamento del cadavere di una ragazza scomparsa nel lago di Como. In realta' la veggente in questione è intervenuta svariate volte in altri casi, fornendo sempre notizie inesatte.
OTTOBRE - Nel giro di dieci anni si e' fatta pagare migliaia di euro, tra contanti e gioielli, da una vittima. I suoi servigi? Pendolini e sfere di cristallo oltre, naturalmente, fantomatiche pozioni e misture magiche. Adesso la sua posizione è al vaglio della magistratura, dopo che i carabinieri l’hanno denunciata per truffa e sfruttamento della credulità popolare. La maga, che agiva a Savona, senza pubblicità, ma solo attraverso il passaparola della clientela, è stata sorpresa nel corso di una vasta operazione che ha visto i carabinieri impegnati ad indagare sul mondo dell’occulto, ma anche sull’abusivismo medico.
NOVEMBRE - La Guardia di Finanza di Perugia avvia un'indagine sui call center e i sedicenti maghi e/o astrologi che li gestiscono. Le Fiamme Gialle intendono eseguire le opportune verifiche fiscali nei confronti dei ciarlatani e, allo stesso tempo, aiutare i cittadini in difficolta', soprattutto gli anziani soli e indifesi, su cui i maghi, tramite il telefono, speculano senza ritegno con varie modalita'. Ecco alcuni esempi.
1) Molti improbabili indovini invadono tv, televideo e giornali con ingannevoli e truffaldine vendite di codici 899 e con le relative tariffe oscurate o talmente piccole e sfuocate da non poter essere lette.
2) I presunti lottologi svuotano le tasche dei cittadini, che si lasciano attirare da fotocopie di scontrini vincenti visti in tv e su qualche giornale, appartenenti a semplici giocatori: scontrini che alcune ricevitorie del lotto conniventi inviano al fax del fantomatico indovino o della tv che lo pubblicizza.
3) Gli imbonitori ''magici'', di fronte agli sbarramenti telefonici degli 899, approntano i nuovi codici 892 e 0878, modificati graficamente in 89.22.23... e 087-8..., creando nell'utente l'illusione che il primo (892) sia un numero meno costoso dell'899 e il secondo (0878) un comune prefisso interurbano, mentre e' anch'esso un servizio a valore aggiunto (utilizzabile, tra l'altro, solo per sondaggi e televoto).
4) Un'ennesima trovata dei sedicenti maghi e' quella di abbinare ad ogni data di nascita dei consultanti un pronostico del lotto casuale perche', prima o poi, qualcuno vince. Chi non vince e' sfortunato; quindi e' necessario un rituale aggiuntivo, il cui costo varia da 500 a 3.000 euro.
5) I suddetti call center trattengono a lungo la vittima al telefono, invitandola a richiamare piu' volte, perche' chi risponde e' un semplice centralinista retribuito a percentuale.
6) Nel mensile Astra di novembre e dicembre 2005 compaiono 40 pubblicita' di call center ''magici'' con sede in Umbria. In particolare ve n'e' uno, denominato Misteri (San Giustino - Pg), dove il ciarlatano si sostituisce impunemente all'avvocato. Il testo dice: ''Avvocati in prima linea 89203008'', ovvero ''La legge ora Vi siede accanto. Problemi con il marito? Con il vicino di casa? Con il lavoro? Condominio, incidenti, eredita', affitto, truffe ecc... Professionisti iscritti all'albo al Vostro Servizio''. Il costo oscilla tra 1,80 e 2,50 euro al minuto piu' uno scatto alla risposta da 12 a 15,49 centesimi.
DICEMBRE - Il mago Otelma viene condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Cagliari, Giampaolo Casula, al pagamento di 1.500 euro di multa per aver diffamato e ingiuriato Giovanni Panunzio, responsabile della nostra associazione. Il mago Otelma (difeso dall'avvocato Ignazia Licheri) era stato chiamato in giudizio da Giovanni Panunzio (assistito dall'avvocato Giovanni Manca) in quanto nel marzo del 2002 aveva affermato, nel corso della trasmissione della Rai La vita in diretta, che il responsabile di Telefono Antiplagio era un mago fallito e riciclato che era stato condannato in appello: notizie che si sono rivelate false. Tant'e' vero che il giudice ha stabilito il pagamento, oltre le spese di giudizio, di una provvisionale a favore del nostro fondatore di 5.000 euro.
Ufficio Stampa Antiplagio 338.8385999
http://www.antiplagio.org - http://www.antiplagio.it
29/12/05

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