Italian English French German Portuguese Russian Spanish

VANNA MARCHI E FIGLIA IN CARCERE A BOLOGNA

MILANO - Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile verranno trasferite nel carcere di Bologna per scontare una condanna definitiva che, in base all'ordine di carcerazione emesso dal pg di Milano Bruno Fenizia è rispettivamente di cinque anni e sei mesi e cinque anni e quattro mesi.

La pena è stata ridotta rispetto quella confermata dalla Cassazione per un anno di presofferto e la concessione dei benefici dell'indulto (tre anni). Lo ha reso noto il loro difensore, l'avvocato Liborio Cataliotti, che ha da poco ricevuto una telefonata delle sue assistite.

L'avvocato Cataliotti ha spiegato di aver ricevuto dopo le 17.30 una chiamata in cui Stefania Nobile lo informava che insieme alla madre stava per essere trasferita nel carcere di Bologna. Il legale, dopo aver sottolineato che oggi il pg di Milano ha accolto la richiesta della concessione del beneficio dell' indulto per le sue assistite, ha annunciato che già domani mattina presenterà ai giudici del tribunale di Sorveglianza bolognese tre istanze: una per la Marchi e l'altra per la figlia di liberazione anticipata "per ottenere altri tre mesi in meno di pena, vista la correttezza del loro comportamento in questi anni".

L'avv. Cataliotti ha ancora sottolineato come madre e figlia da quando sono ritornate libere hanno tenuto un comportamento corretto: "hanno rispettato sempre le prescrizioni dell'autorità giudiziaria, non sono mai andate all'estero nonostante avessero in tasca il passaporto e hanno addirittura lavorato come cameriere al minimo salariale". La terza richiesta invece è un'istanza in cui il difensore chiederà di accertare se le condizioni di salute di Stefania Nobile siano compatibili con il carcere. "L'istanza - ha riferito Cataliotti - sarà corredata da una relazione di un docente universitario sulla malattia di Stefania". Il legale ha inoltre fatto sapere che domani mattina alle 9.30 andrà in carcere a trovare le due donne.

CONFERMATA LA SENTENZA

Gli amuleti non hanno salvato Vanna Marchi dalla condanna definitiva a 9 anni e 6 mesi di reclusione emessa dalla Seconda sezione penale della Cassazione. I Supremi giudici hanno, infatti, dichiarato "inammissibile" il ricorso presentato dalla 'teleimbonitrice' contro la sentenza pronunciata dalla Quarta Corte d'Appello di Milano il 27 marzo 2008. E' diventata definitiva anche la condanna a 9 anni, 4 mesi e 9 giorni di reclusione per Stefania Nobile, figlia della Marchi. Confermata la colpevolezza anche di Francesco Campana - ex compagno della Marchi - che ha ricevuto la convalida dei 3 anni di reclusione che gli erano stati inflitti e che non sconterà perché coperti dall'indulto.

Tutti e tre sono stati ritenuti colpevoli di associazione a delinquere finalizzata alla truffa per la televendita di pietre dai poteri miracolosi alla quale collaborava anche il sedicente mago Mario Pacheco do Nascimento, latitante in Brasile dopo la sentenza di secondo grado che gli aveva comminato un mese e 20 giorni in continuazione con una sentenza definitiva a 4 anni. In primo grado la Marchi e la figlia erano state condannate a 12 anni e 6 mesi in due processi distinti. Si calcola che siano state circa 300 mila le vittime delle 'televendite patacca'. Complessivamente madre e figlia devono risarcire le persone alle quali hanno venduto gli amuleti con circa 2 milioni e 300 mila euro.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_904568214.html

StampaEmail

Contact Us

CeSAP

Centro Studi Abusi Psicologici ONLUS
Sede Legale: via Lecce, 71 - 73029 Vernole (LE)
Telefono : +39  080 2149694 (temporaneamente sospeso in attesa di nuovo numero)
Fax : +39  080 247 4961
Mobile : +39 338 2396939 (n. temporaneo)
email:

Cms

Support Web Site

For any problems pease contact me
Click on the Link and write a Mail
Thanks Web Master