Maghi in Tv, un business vitale a rischio

Maghi in Tv, un business vitale a rischio
Secondo una disposizione dell'Autority, le trasmissioni sull'occulto dovranno essere trasmesse solo la notte. In seguito al ricorso di alcune televisioni, a settembre si conoscerà la decisione del Tar. Una sentenza di rigetto potrebbe significare il fallimento di molte emittenti private.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha stabilito che le televendite legate a maghi e cartomanti potranno essere trasmesse per 8 ore al giorno, ma solo dalle 23 alle 7.

Poiché alcune emittenti private hanno presentato ricorso, sarà il Tar del Lazio, a Settembre, a decidere le sorti della contesa. Per molte emittenti private, infatti, questa sentenza potrebbe significare chiudere bottega.

"La decisione non ci riguarda più di tanto - fanno sapere da TeleSakura, la televisione che, anni fa, vantava la presenza di gran parte dei maghi palermitani nel proprio palinsesto - Da noi ormai lavora solo Marta, la più onesta o la meno imbrogliona, fate voi".

Da Tele Acras, emittente agrigentina, Alessandro Giuliano spiega: "Con questa norma, molte televisioni saranno costrette a chiudere, permettendo così alle grandi emittenti di accaparrarsi le frequenze, che in seguito saranno ridistribuite.". Tuttavia, Giuliano tiene a sottolineare che "la nostra rete non trasmette promozioni di maghi, ma solo quella ironica di uno iettatore che consiglia qualche numero al lotto".
Sui potenziali guadagni di una rete locale, Michele Avellone, di Tele Sud, parla di circa "cento euro all'ora", cifra destinata ad aumentare in base al bacino di utenza.

A Tele Gela, ad esempio, un minuto costa già 3,6 euro. "Ma questo non è un buon momento - fanno sapere dalla redazione della tv gelese - affittiamo al massimo 3 ore alla settimana". Giuseppe Lo Iacono di Tele Rent, invece, non parla di soldi, ma ammette che questo business "incide molto".
In un'intervista di qualche tempo fa alla psicologa Silvana Radoani, inoltre, è venuto fuori che una televisione romagnola richiedeva 6 mila euro per un'ora di spazio.

Sull'argomento fa luce Luigi Bardelli, presidente Corallo e membro del Comitato esecutivo Aeranti-Corallo, due associazioni di emittenti private che rappresentano 312 imprese televisive locali.

"Le tv locali hanno giustificato certe trasmissioni dicendo che 'così fan tutti' - spiega Bardelli - spero che questa disposizione del Garante diventi definitiva".
Tuttavia, il presidente Corallo ammette di essere consapevole del possibile danno economico che ne conseguirebbe.
"Per molte emittenti, queste telepromozioni possono rappresentare anche oltre il 40 per cento degli introiti totali. Vietarle anche solo il giorno, significherebbe chiudere".

Si parla anche di cifre. "In base ai contatti, una rete locale può guadagnare fin oltre 400 euro all'ora, grazie a questi spazi pubblicitari". Per far fronte all'inevitabile danno economico, suggerisce quindi "sostegni alternativi ed ulteriori aiuti economici, in un momento già finanziariamente delicato per via del passaggio al digitale".

Attualmente, per contrastare il fenomeno dei maghi in televisione, Bardelli spiega che esiste un preciso meccanismo legato ai finanziamenti alle emittenti private.
"Secondo alcune disposizioni - afferma - se si trasmettono trasmissioni riguardanti maghi o argomenti legati alla pornografia, i contributi che si ricevono vengono tagliati e si va incontro a delle multe".

Infine, il presidente della Corallo si dice fiducioso sulla possibilità di poter contare, un giorno, "su un'emittenza privata forte e pulita". Ma avverte: "Guai a puntare il dito solo contro le televisioni locali. Nel Televideo di Rai e Mediaset vi sono numerose pubblicità di maghi e cartomanti.
Inoltre - conclude - bisogna ricordare che è necessario intervenire anche nel settore della carta stampata".

http://www.ateneonline-aol.it/050727ricmarv6.php

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