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Intervista a Nicoletta Bressan sulla pedofilia

INTERVISTA DEL CESAP a Nicoletta Bressan (2001)
 
1) Nel suo libro 'Sulla loro pelle. Il dramma della prostituzione infantile nel mondo' lei denuncia una situazione complessa e perpetuata da tempo ai danni dei bambini. Quali sono le caratteristiche di questo fenomeno nel mondo? E quali i numeri?
Parlare di pedofilia non è facile: è un argomento sempre più difficile da trattare, proprio per la sua complessità. La pedofilia?, infatti, è un concetto ampio con il quale non si intende solo ed esclusivamente un abuso sessuale a danno di minore individuabile all'interno di contorni ben precisi, quali possono essere gli stretti rapporti padre-figlio/a e il contesto familiare o parentale che ne consegue. Per abuso pedofilo si intende un rapporto affettivo-sessuale fra un adulto e un bambino che può interessare un adulto qualsiasi (maschio/femmina, parente, conoscente o estraneo) ed un bambino qualsiasi che, non è detto, abbia con l'adulto che gli impone violenza un rapporto di carattere parentale o affettivo.
In tal senso, il concetto pedofilia? assume caratteri diversi che si delineano secondo linee differenti. Quando un pedofilo occidentale offre ad un bambino affittato? o raccolto per strada?, prima di allora mai visto, qualche dollaro in cambio di alcune ore di sesso imposto e, spesso, violento. Quando un pedofilo trascorre con il minore intere giornate in un hotel o in club in Thailandia o a Cuba, dove il portiere non sa e dove il poliziotto non vede. Quando un uomo importa? dal sud est asiatico, dall'est europeo o dai paesi latini un bambino o un adolescente perché trascorra con lui un lungo periodo di vacanza, in cui il piccolo deve prestarsi a suo uso e consumo. Quando uomini qualsiasi, solo perché si trovano in paesi lontani ammagliati da profumi esotici e da atteggiamenti rilassati, si convincono che nel viaggio da loro pagato possono includere, per loro scelta o su istigazione di chi certi viaggi li organizza, l'esperienza di vivere un rapporto sessuale con un bimbo di 10 anni o, per chi preferisce, con una piccola di 5.
Queste persone non si rendono conto che, in questo modo e con le loro voglie, alimentano incessantemente un mercato " qual è quello della prostituzione minorile " dove il minore diventa, per chi lo affitta e per chi lo usa, solo una preziosa merce di scambio nelle mani del crimine organizzato internazionale. E dove, per il piccolo, le vie di fuga sono ben poche. Pedofilia?, allora, non è solo e non sarà mai un rapporto deviante fra un adulto e un bambino che il pensiero comune crede di isolare dentro le mura di una casa, nel ricordo silenzioso di chi lo prova e nella complicità assurda di chi sa. E'piuttosto e, sempre di più, un fenomeno di vasta dimensione, dove gli attori sono molteplici e dove il confine con la prostituzione minorile " club pedofili/network pedofili, turismo sessuale e pornografia estrema " è estremamente labile.
Le stime parlano chiaro sulla prostituzione minorile parlano chiaro:
I dati Eurispes, emersi da recenti indagini Usa, affermano che ogni giorno navigano in Internet 25 milioni di bambini e si prevede che nel 2005 diverranno 44 milioni. 1 bambino su 4 ha almeno una volta visitato un sito pornografico, 1 bambino su 5 ha avuto proposte sessuali.
La preoccupazione del 75% dei genitori è giustificata se si pensa che 2 milioni di bambini nel mondo vivono in stato di schiavitù sessuale (il giro d'affari legato allo sfruttamento sessuale dei bambini nei paesi extra-europei si aggira intorno agli 11.000 miliardi di lire).
 
La pedofilia nel mondo
 
2 milioni i bambini in stato di schiavitù sessuale
7 su 1.000 i minori che subiscono violenza
7.650 i siti pedofili censurati (fonte ECPAT Italia, 1999)
5 miliardi di dollari il valore del mercato on-line della pedofilia
dai 30 ai 100 dollari il costo di una fotografia di bambini ritratti in scene violenze
Il mercato sessuale legato allo sfruttamento dei minori " Anno 2000
Dai dati ECPAT ITALIA, emergono gli interessi economici che si muovono attorno allo sfruttamento sessuale dei minori:
800.000 i minori sessualmente sfruttati in Thailandia (fonte OIL)
500.000 i minori sessualmente sfruttati in Brasile
500.000 i minori sessualmente sfruttati in Perù
70.000-100.000 i minori sessualmente sfruttati nelle Filippine
200.000 i minori sessualmente sfruttati in Nepal
200.000-500.000 i minori sessualmente sfruttati in Cina
400.000-500.000 i minori sessualmente sfruttati in India
40.000 i minori sessualmente sfruttati in Venezuela
25.000 i minori sessualmente sfruttati in Honduras
26.000 i minori sessualmente sfruttati in Paraguay
35.000 i minori sessualmente sfruttati nella Repubblica Domenicana
Se si và più in dettaglio si nota che:
 
IL MERCATO DEL SESSO: LE STIME NEL MONDO
 
ASIA
 
Bangladesh
10.000 bambini tra i 12 e i 16 anni coinvolti nel mercato del sesso
(Ministero per il benessere sociale, 1985)
 
Cambogia
 
2000 minori
Cina
Dai 200.000 ai 500.000 bambini
 
Filippine
 
1.200.000 minori di strada, inferiori a 16 anni, costretti alla prostituzione
dai 300.000 ai 400.000 la praticano a tempo pieno
60.000 bambini
(ECPAT Filippine)
50.000 bambini
(Dipartimento governativo per il benessere e lo sviluppo sociale, 1991)
Manila: 70.000 casi
India
 
Il 20% dei minori e'coinvolto nella prostituzione: 300.000-400.000
( India Today?, 1991)
Bombay: 40.000 bambini al di sotto dei 16 anni
 
Giappone
dai 70.000 ai 100.000 i minori adescati dai mercanti del sesso
 
Nepal
30.000 bambini in totale si prostituiscono di cui 3.000 sono femmine
 
Pakistan
40.000 bambini prostituti provenienti dal Bangladesh, la maggior parte di origine bengalese
(Human Rights Lawyers Group)
 
Sri Lanka
30.000 bambini in totale
(stima del Ministero per la sanita'e gli affari delle donne 1991)
dai 10.000 ai 15.000 sarebbero i maschi
70.000 donne forzate a prestazioni sessuali
 
Taiwan
40.000 minori coinvolti nella prostituzione
(ECPAT Taiwan)
100.000 bambini
(secondo una ricerca universitaria del 1987)
250.000 ragazzi di cui il 40% minori
( Asian women's liberation?)
tra le 60.000 e le 100.000 le prostitute minorenni (1/5 di origine tribale)
Taipei: 100.000 minori prostituti
 
(stime Nazioni Unite)
3.000 ammesse dal governo
50.000 (secondo una Fondazione privata)
 
Thailandia
Dai 200.000 ai 250.000 i prostituti bambini, inclusi gli stranieri
2-3 milioni di prostitute, di cui 800.000 inferiori ai 16 anni
(Foundation for Children)
30.000-100.000 bambine thailandesi
(Institute for Population and Social Research, Mahidol University)
500.000 prostitute di cui 1/5 ha meno di 15 anni
150 bambine ogni settimana vengono portate verso i confini di stato thailandesi per essere vendute all'estero
8000 bambini all'anno sono avviati alla prostituzione oltre a quelli già nel giro
 
Vietnam
6.000 bambini
4.000-5.000 bambini al di sotto dei 16 anni
(Women's Union, 1992)
dai 40.000 ai 200.000 minori coinvolti nella prostituzione, di cui 10.000 bambine
(Comitato vietnamita per la cura e la protezione dei bambini)
 
AMERICA CENTRALE E AMERICA LATINA
 
Colombia
5.000 fra ragazzini e ragazzine nel giro dello sfruttamento sessuale
Cuba : dati ufficiali non disponibili
 
Brasile
più di 2.000.000 i bambini coinvolti nella prostituzione
 
Guatemala
circa 5.000 bambini adescati dal mercato del sesso
il 70% delle femmine ha iniziato a prostituirsi all'eta'di 11 anni
 
Perù
100.000 prostitute, la maggior parte e'minorenne
 
Repubblica Dominicana
25.000 i bambini e le bambine sfruttati sessualmente
 
AMERICA
 
Stati Uniti
Dai 750.000 a 1 milione i ragazzi fuggiti da casa
 
EUROPA DELL'EST
 
Russia
Sono circa 60.000 i bambini coinvolti nel giro della prostituzione
 
EUROPA
 
Albania e Belgio : dati ufficiali non disponibili sulla prostituzione infantile
 
Germania occidentale
Circa 20.000 sono i bambini scomparsi
 
Gran Bretagna
Dai 13.000 ai 15.000 i ragazzi fuggiti di casa
 
Spagna : dati ufficiali non disponibili sulla prostituzione infantile
fonte: Sulla loro pelle?, di Nicoletta Bressan

E in Italia?
 
2 bambini al giorno sono oggetto di abusi sessuali
305 le denunce di violenza sui minori nel 1996, 470 nel 1997, 534 nel 1998, 586 nel 1999 con un aumento di più del 90% in quattro anni
1.000 processi all'anno svolti sui casi di minori abusati e maltrattati (il 35% dei quali di età inferiore ai 3 anni)
Il 60-70% degli abusi sessuali e fisici si svolgono all'interno delle mura domestiche
Studiando la casistica degli abusi sui bambini, si evidenzia che il 46% delle violenze avviene sui minori di 14 anni, il 33% rappresenta l'abuso fisico, il 21,8% la trascuratezza, il 19,8% l'abuso psicologico.
 
Attività della Polizia delle comunicazioni in Italia " Anni 1998/2000
I dati che seguono si riferiscono al numero di operazioni effettuate dalla Polizia, dall'entrata in vigore della Legge 269/98, aggiornata il 24 novembre 2000:
41 gli arresti effettuati
389 le persone sottoposte alle indagini
271 le perquisizioni domiciliari
586 le segnalazioni agli organi investigativi esteri
3684 i siti web monitorati (newsgroup-chat)
924 le indagini effettuate
 
(Fonte: Polizia delle Comunicazioni)
 
2) Chi sono i protagonisti del 'mercato' della pedofilia?
 
I protagonisti del mercato della pedofilia sono, come accennato sopra, attori diversi. Attori facenti parte del settore domanda? e del settore offerta?. Nel settore domanda, vi rientrano i pedofili, i turisti sessuali e i consumatori di materiale pornografico. Nel settore offerta, invece, vi rientrano i produttori di materiale hard, gli organizzatori di viaggi a sfondo sessuale e il crimine organizzato.
Tali attori rientrano, come giustamente detto, in un mercato? proprio perché, dinnanzi ad una precisa richiesta proveniente dai pedofili, dai turisti sessuali e dai consumatori di pornografia ossia di chi, per un fattore di devianza sessuale o per un proprio interesse erotico, ha portato alla nascita di una serie di servizi che sono stati sempre di più offerti e garantiti da una rete organizzata e ben gestita, in grado di soddisfare un numero vasto di clienti e ad una gamma complessa di esigenze.
3) Quali crede siano gli strumenti più efficaci per combattere questo fenomeno?
Gli strumenti più efficaci possono essere vari, come varie sono le forme della prostituzione a danno di un minore.
Innanzitutto, gli strumenti legislativi di carattere repressivo quali leggi come la 269 del 3 Agosto del 1998, che ha introdotto il principio importantissimo dell'extra-territorialità. Secondo tale legge, per coloro che sfruttano sessualmente i minori a scopo sessuale, sia per attività di prostituzione che per la realizzazione di materiale pedo-pornografico, sono previste le seguenti pene:
1. da un minimo di 6 ad un massimo di 12 anni di reclusione ed una multa da 30 a 300 milioni a 20 anni
2. pene più gravi vengono applicate se tali reati vengono commessi nell'ambito familiare, o riguardano ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 ed i 16 anni
Inoltre, in via definitiva, il 30 luglio 2000 dalla Commissione Speciale Infanzia del Senato, ha introdotto nuovi articoli nel Codice Penale (600 bis, ter.C.p.) per punire i reati sessuali commessi ai danni dei minori, ivi compreso lo sfruttamento della pornografia anche attraverso Internet: contro i messaggi che viaggiano in rete, le autorità di polizia potranno creare siti-trappola? per stanare i pedofili, contro i quali potranno essere compiute intercettazioni telefoniche.
A livello europeo importanti iniziative sono state adottate per affrontare il problema dello sfruttamento sessuale dei bambini, della prostituzione e della pornografia infantile, quali:
1) Il programma STOP dal 1996 al 2000 che cerca di promuovere e coordinare attività per combattere il traffico e gli abusi sessuali nei confronti dei fanciulli.
2) Il piano di azione pluriennale della Comunità che è stato proposto per combattere l'uso di Internet per lo sfruttamento sessuale dei bambini.
3) Il processo della riunione Asia-Europa (ASEM) volto ad accrescere la cooperazione per combattere gli abusi sessuali nei confronti dei fanciulli e la prossima apertura di un sito web per lo scambio di informazioni sulla legislazione e le migliori pratiche in materia
Infine, io ritengo che per la società attuale l'unico modo rimasto per porre fine allo stillicidio di milioni di minori, è recuperare ciò che essa ha perso: il rispetto verso i più piccoli. Se i più piccoli vengono ridotti a della merce, significa che molti valori importanti si sono dimenticati ed oggi, addirittura, si rifiutano. Ma questa società non può pensare di continuare a calpestare quegli esseri umani che, un giorno, saranno il suo presenteperché quel presente è sin d'ora un preludio di morte.
Nicoletta Bressan.

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