Il CeSAP al Congresso FECRIS 2026 in Belgio: l'Italia protagonista sul tema della manipolazione mentale
Anche quest'anno il CeSAP – Centro Studi Abusi Psicologici è stato presente al congresso annuale della FECRIS, la federazione europea che riunisce le associazioni impegnate nella tutela delle vittime di sette e abusi psicologici di gruppo, che si è tenuto a Liegi (Belgio) lo scorso 25 e 26 ottobre. Un appuntamento ormai consolidato per la nostra associazione, che questanno insieme alla associazione "La pulce nell'orecchio", conferma il proprio ruolo di riferimento italiano nel dibattito europeo sul fenomeno delle sette e della manipolazione mentale.
Tra i relatori, il nostro avvocato Paolo Florio, che ha portato il contributo italiano dal titolo "Mental Manipulation and the Legal Void: The Italian Experience from the Crime of Plagio to Bill No. 1725/25". L'intervento ha ripercorso la vicenda del reato di plagio — abrogato in Italia nel 1981 dalla Corte Costituzionale per eccessiva vaghezza — e le ragioni del vuoto normativo che da oltre quarant'anni caratterizza l'Italia, aggravato oggi dall'evoluzione digitale della manipolazione. L'avvocato Florio ha quindi illustrato il disegno di legge n. 1725, frutto del gruppo di lavoro interdisciplinare promosso dal CeSAP: una proposta che supera le obiezioni della Consulta con criteri oggettivi e graduati, prevedendo pene severe per chi riduce una persona in stato di soggezione psicologica, specifici aumenti di pena per i gruppi che sfruttano la dipendenza delle vittime e la nullità degli atti patrimoniali compiuti sotto coercizione.
Nel pomeriggio, la presidente del CeSAP, dott.ssa Lorita Tinelli, ha partecipato alla Tavola Rotonda delle associazioni membri, presentando la relazione annuale del CeSAP. Nel suo intervento ha offerto un bilancio dell'attività dell'associazione: 2.345 richieste di aiuto ricevute nel 2025, 23 vittime assistite legalmente — con l'apertura di due procedimenti penali contro alcuni "guru" — 15 conferenze pubbliche e circa 20.000 persone raggiunte, oltre alla collaborazione costante con l'università e con la Squadra Antisette della Polizia di Stato.
La presidente ha infine rivolto alle associazioni della rete FECRIS una proposta concreta: uno scambio sistematico di esperienze e metodi tra i membri, per rafforzare la federazione come "ombrello" autorevole rivolto alle istituzioni europee e come protezione reciproca rispetto agli attacchi che le associazioni subiscono da parte delle sette e dei loro apologeti.
Perché, al di là delle classificazioni, ciò che conta — come ricordato dalla dott.ssa Tinelli — è capire se un gruppo favorisce o impedisce il sano sviluppo della persona e se le sue pratiche generano sistematicamente abuso.
La partecipazione del CeSAP al congresso di Liegi conferma ancora una volta che il contrasto alla manipolazione mentale richiede una rete internazionale: nessuna associazione, per quanto preparata, può affrontare da sola la complessità del fenomeno.



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